Massimiliano Reppucci: “Vettori avrà anche il colpo da KO”

Massimiliano Reppucci: “Vettori avrà anche il colpo da KO”

Intervista all’uomo che ha trasformato lo striking di Marvin Vettori, Massimiliano Reppucci. Il proprietario della Pro Evolution Fight di Desio è l’unico coach italiano a cui “The Italian Dream” si affida ancora nonostante viva stabilmente da anni in America.

Molti appassionati di MMA hanno imparato a conoscerti grazie a Marvin Vettori ma i più attenti ti ricorderanno già al fianco di Cristian Binda in molti suoi match, raccontaci il tuo avvicinamento a questo sport.
“Io non ho mai fatto MMA però conoscevo ed ho allenato Binda per un lunghissimo periodo e gli ho sempre fatto da angolo finché non ha smesso di combattere. Da lì c’è stato un periodo in cui non ho più avuto un fighter di MMA fisso in palestra. Poi è arrivato il contatto con Vettori due anni fa. Io collaboro con una palestra trentina, Garda Fighting Team, Marvin è amico di uno dei loro istruttori e ci hanno messo in contatto. È venuto a fare un allenamento di prova. Si è trovato subito molto bene con il mio metodo e non ci siamo più staccati. All’inizio veniva solo quando era in Italia, poi ha visto che il lavoro che facevamo stava dando i suoi frutti e mi ha chiesto di accompagnarlo anche in America e di fargli l’angolo.”

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Com’è lavorare in una palestra come la Kings MMA e con fighter di quel calibro?
“Una soddisfazione enorme. Ormai quando vado alla Kings il maestro Cordeiro mi lascia i suoi ragazzi, mi da carta bianca per allenare fighter come Gastelum, Dariush e Chikadze. Le prima volte che andavo lì mi allenavo solo con Marvin, poi mano a mano che tutti hanno iniziato a vedere i miglioramenti su Vettori, altri fighter hanno iniziato a chiedermi di allenarsi con me e adesso sono loro che mi cercano, anzi l’ultima volta per scherzare Giga (Chikadze, ndr) voleva strapparmi il passaporto per non farmi andare via.”

Innegabilmente negli ultimi match Vettori ha fatto vedere enormi miglioramenti in piedi, si può non considerare un caso il fatto che siano coincisi con l’inizio del vostro lavoro insieme?
“Io resto schivo,  non mi prendo troppi meriti però fa piacere che tantissime persone mi stiano facendo i complimenti per l’evoluzione che ha avuto Marvin. Per me il 90% è merito suo perché è un grandissimo atleta, si allena costantemente senza pause. Io ho visto tanti fighter però come lui nessuno, è un pazzo, vive per questo sport. Non esiste sabato, domenica o weekend, ha bisogno di allenarsi sempre. Abbiamo anche avuto qualche discussione amichevole perché dopo un match io volevo che si prendesse qualche settimana di riposo per smaltire gli acciacchi, dopo due giorni io ero tornato a Milano e lui mi manda i video mentre fa sparring in palestra. Ho provato a sgridarlo ma lui non ce la fa proprio. L’ultima volta che era in Italia io sono andato a sciare qualche giorno in Trentino, a un’ora e mezza da casa sua. Appena l’ha saputo mi ha chiamato per organizzare un allenamento e mi ha costretto a farne uno il 30 dicembre nell’albergo dove alloggiavo.”

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Nel frattempo anche altri fighter dopo aver visto Vettori hanno iniziato ad allenarsi con te.
“I miglioramenti di Marvin chiaramente li hanno visti anche quelli del settore. Sono passati in palestra in parecchi. In questo momento il pro che si allena stabilmente con me è Andrea Fusi, che anche lui sta facendo dei passi da gigante nello striking. Ma anche Marco Doda viene 3 volte alla settimana da me, è ancora dilettante ma è molto forte, mi piace molto. Nell’ultimo viaggio a Londra ho conosciuto Emanuele Troia e siamo già d’accordo che quando tornerà in Italia ci alleneremo insieme. Però paradossalmente ho fatto più fatica a farmi apprezzare in Italia che da atleti e coach UFC negli Stati Uniti.”

Se si volesse andare a cercare una pecca in Vettori, si può far notare che nonostante un grande numero di colpi portati negli ultimi match il KO stenta ancora ad arrivare. Qual è la tua reazione a questa obiezione?
“Sono sincero, in parte sono d’accordo. Marvin è migliorato molto nella tecnica e nel volume dei colpi, adesso da un paio di mesi stiamo lavorando nello specifico su quello. Negli ultimi match ha messo diversi colpi puliti ma non arrivava il KO. Ora stiamo facendo un lavoro dettagliato sull’efficacia. Già per il camp nel match con Stewart in America l’ho accompagnato diverse volte nella palestra di Freddie Roach per fare un lavoro pugilistico su quel fondamentale.”

Alcuni sostengono la teoria per cui il famoso colpo da KO sia una dote naturale con cui o ci nasci o ci si può far poco. Tu come ti schieri in questo dibattito e quanto credi che possa migliorare Vettori in questo fondamentale?
“Sicuramente è una cosa che si può migliorare. Poi è normale che magari non arriverà ad essere come Canelo che quello che tocca spacca, non si può avere tutto dalla vita. Non voglio nemmeno che snaturi il suo stile per cercare di affinare un dettaglio. Sono fiducioso perché il suo non è un difetto o una mancanza ma anzi si vede che ci ha lavorato meno nella sua carriera perciò ha grandi margini di miglioramento.”

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