Alla scoperta di Khamzat Chimaev, il prospect del momento

Alla scoperta di Khamzat Chimaev, il prospect del momento

Uno dei nomi più chiacchierati del momento nel mondo delle MMA internazionali è sicuramente quello dello svedese di orgini cecene Khamzat Borz Chimaev (8-0), 26 anni e due vittorie in UFC in 11 giorni (record per la promotion).

Dopo aver dominato Phillips prevalendo al secondo round per Brabo Choke, Chimaev ha replicato con una prestazione stellare, annullando il giovane Rhys McKee con un rapido TKO nella prima ripresa. I numeri della sfida sono impietosi: 68-0  a favore dello svedese nei colpi totali, 40-0 in quelli significativi (altro record, non era mai accaduto nell’era moderna UFC). 

In due match nell’organizzazione americana Chimaev ha sferrato 192 colpi subendone solamente 2. Dati notevoli che hanno acceso i riflettori sul fighter, definito dal suo manager Ali Abdelaziz come un “Khabib 2.0”. Borz è cresciuto praticando lotta ad alto livello in Cecenia (è stato nella nazionale, e anche in Svezia ha vinto diversi trofei), ma ha gareggiato anche nel judo e nel sambo. Oggi fa parte del team Allstars Training Center ed è quindi compagno di Alexander Gustafsson e Ilir Latifi. 

Ripercorriamo le tappe fondamentali della sua carriera per capire l’evoluzione di questo atleta. 

L’esordio da Amateur – Chimaev vs. Laallam

Nel settembre 2017 Chimaev esordisce da dilettante contro Khaled Laallam nella promotion svedese Fight Club Rush. Il copione è già lo stesso di molti suoi futuri match: neanche il tempo di scambiarsi il tocco dei guanti con l’avversario che Chimaev lo proietta a terra con una esplosività travolgente. Laallam in seguito riesce a rialzarsi, dopo aver faticato a lungo a terra, ma il giovane svedese lo porta nuovamente al suolo. Chimaev sembra dunque confidare particolarmente nel livello della sua lotta, ma senza scadere nella mono dimensionalità. A inizio secondo round infatti Borz stordisce l’avversario con un potente e preciso diretto destro, che di fatto lo mette knockdown. Chiamev chiude la pratica poco dopo grazie ad una Brabo Choke.

Il prospect svedese disputerà altri due incontri da amateur con altrettante, nette vittorie, per poi passare al professionismo nel 2018.

Il secondo match da Pro – Chimaev vs. Magnor

Dopo il debutto culminato con un TKO al secondo round ai danni dell’avversario, Chimaev affronta Ole Magnor (2-4 al tempo) nel suo ultimo incontro in un’organizzazione svedese. Borz proietta immediatamente al tappeto Magnor e lo domina prendendogli la schiena, stordendolo con un ground and pound feroce e infine finalizzandolo tramite Rear-Naked Choke al primo round.

Il debutto in Brave CF

Tre mesi dopo Chimaev viene ingaggiato dalla nota promotion mediorientale Brave CF. Contro di lui, il veterano austriaco Marko Kisic, imbattuto fino a quel momento (4-0). Questa volta il pubblico assiste ad un incalzante battaglia in piedi sin dalle prime battute, fino a quando il giovane svedese incrocia con un destro Kisic, che finisce a terra. Chimaev attende che si rialzi per poi mandarlo ancora knockdown nell’azione immediatamente successiva, grazie ad una potente ginocchiata al corpo. Tornato in piedi, l’austriaco prima incassa un destro che lo fa barcollare e poi capitola al suolo dopo aver subìto un duro overhand. Il match si conclude quando Kisic, toccato da un gancio sul mento, si ritrova di nuovo al tappeto e viene finalizzato in ground and pound. Una dura lezione durata poco più di tre minuti e che dimostra la pericolosità dello striking di Chimaev, capace di uscire con efficacia dalla sua zona di comfort.

L’ultima vittoria prima di UFC

Nel 2018 Chimaev disputa ben 5 incontri, quello che lo congeda dal dilettantismo e i successivi 4 da professionista. Dopo Kisic, Borz affronta nei pesi medi Sidney Wheeler (7-3 in quel momento), imponendosi via TKO in ground and pound dopo soli 35 secondi. Successivamente torna nei welter e gli viene contrapposto Ikram Aliskerov, imbattuto fino a quel momento (era un 8-0), e sconfitto per KO al primo round con un perfetto, e impressionante, montante destro.

La sfida della svolta è quella contro Mzwandile Hlongwa (3-1-1 allora). Nel primo round Chimaev porta subito Hlongwa al suolo e lo sovrasta per tutti e 5 i minuti. La seconda ripresa vede Borz protagonista: prima, dopo un cambio di livello, afferra l’avversario e lo trasporta al lato opposto della gabbia, schiantandolo a terra: un’azione spettacolare. Poi, lavora al suolo fino a chiudere una Brabo Choke che lascia Hlongwa privo di sensi.

Nove mesi e un’emergenza sanitaria dopo Chimaev verrà chiamato da UFC contro Phillips. Il resto è storia. Adesso il fighter di orgini cecene è chiamato a confermare le solide prestazioni a cui ci ha abituato contro avversari maggiormente sfidanti, mano a mano che l’asticella continuerà ad alzarsi. 

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