Lasiri: “Il mio obbiettivo è il titolo di One Championship”

Lasiri: “Il mio obbiettivo è il titolo di One Championship”

Intervista esclusiva a Joseph Lasiri dopo la vittoria in ONE Championship

Joseph Lasiri (32-11 MT) è reduce dalla vittoria sull’ex sfidante al titolo Rocky Ogden, avvenuta durante l’evento “ONE: inside the matrix” e trasmesso come co-main event della quarta parte della serata. Lasiri è in forza alla palestra milanese Kick and Punch. Nel suo palmares può vantare titoli prestigiosi come il WBC Super Bantamweight Muay Thai, oltre che importanti apparizioni nel circuito MAX Muay Thai.

Nell’ultimo incontro vinto con Rocky Ogden sei riuscito a portare a segno molti colpi. Hai puntato molto sulle combinazioni di braccia e, pur non avendo uno svantaggio di altezza con l’avversario, sei entrato soprattutto dalla corta distanza con ginocchiate e gomitate. È andato tutto come preparato nel game plane, o ti aspettavi che l’avversario si comportasse diversamente?

Tengo a precisare che l’evento non era in diretta. Il match è stato disputato il 30 ottobre e mandato in onda il 20 novembre. La pre-registrazione degli eventi è dovuta ai problemi legati alla pandemia da COVID-19.
Io e il mio avversario abbiamo avuto solo 2 settimane e mezzo di preavviso prima del match, includendo il periodo di quarantena a Singapore; pertanto l’organizzazione ha accordato il catch weight a 59kg, al posto dei 56.7 kg.

Conoscevo bene Rocky Ogden come atleta poiché ho seguito i suoi match in passato. Ha disputato la maggior parte dei suoi match in Thailandia, dove ha passato molto tempo. Ha uno stile molto tecnico e pulito; pertanto, il mio obbiettivo era quello di stare nel suo target il più possibile per metterlo in difficoltà e stancarlo. Ad essere onesto non ero così sicuro del risultato di questa mia strategia dal momento che, vista la pandemia e la chiusura delle palestre, non ho avuto la possibilità di preparare questo match in modo tale da fare un pressing alto come avevo in mente.

In Thailandia mi sono allenato molto, prima del lockdown, al Sitjaopo MuayThai Gym, che è la palestra che mi ospita in Thailandia, ed al mio rientro mi sono unito al team Kick and punch di Angelo Valente. Qui ho avuto la possibilità migliorare la mia tecnica con la boxe, seguito direttamente da Angelo, ed ho fatto tanto sparring diverso da quello thailandese. Questo nuovo tipo di allenamento è stato molto utile nel mio ultimo match; ha favorito i miei ingressi con la boxe, per poi lavorare con gomiti e ginocchia.
Il mio avversario ha puntato molto nel fare i punteggi rimanendo nella lunga distanza, ma con colpi poco efficaci, mentre i miei colpi sono stati più incisivi e alla corta distanza. Questo ha fatto la differenza per i giudici perché nella Muay Thai il punteggio calcolato dai giudici avviene in maniera diversa rispetto alla kick boxing.
Dopo questa vittoria ho l’opportunità di entrare a far parte nel ranking strawweight dei 56.7kg, tra i migliori 5. Prima del mio match, il mio avversario Rocky Ogden occupava il secondo posto e, per questo motivo, è stato contender per il titolo contro il primo del ranking, ovvero Sam-A.

Sam-A è stato l’avversario che ho affrontato nel mio primo match a One Championship nella categoria dei 61.2kg. Ricordo che in tale occasione la mia performance è stata orribile per diversi motivi e spero molto di avere l’opportunità di affrontarlo nuovamente in questa nuova categoria, dove entrambi ci siamo spostati (ovvero quella dei 56.7kg), magari proprio per il titolo. Ora è questo il mio obiettivo ed è il motivo per cui sto lavorando duramente.

Si è trattato del settimo match in One Championship. Il record accumulato nella promotion asiatica è bugiardo (2 vittorie) e non rispecchia le prestazioni, anche nei match in cui sei uscito sconfitto hai dimostrato un grande cuore ed hai dato molto spettacolo. Questo tuo atteggiamento nel ring ti ha permesso di affrontare sempre atleti di primo livello della promotion; qual è stato il tuo percorso nella promotion numero uno in Asia?

Il totale di match da me disputati in One Championship è di 7 match con 2 vittorie. Ho fatto il primo match di One Championship nel gennaio 2018 contro Sam-A. Il mio incontro è stato il primo match in assoluto di Muay Thai nel circuito. Dopo il mio match, One Championship ha iniziato a fare incontri di Muay Thai e Kick boxing dal momento che prima facevano solo MMA.

L’ingaggio prevedeva di accettare la categoria di 61.5 Kg, senza taglio del peso e con idratazione verificata mediante test delle urine. Quella dei 61.5 kg non era la mia categoria dal momento che ho sempre combattuto ai 54kg con un walking weight di 59/60 kg. Molti atleti riescono, con una dieta appropriata, a scendere di peso ed essere idratati; in questo modo nella categoria flyweight 61.2kg sono attualmente presenti atleti che hanno un walking weight di 68kg. Da un anno One Championship ha aperto una nuova categoria in cui combatterò, strawweight a 56.7 kg.

Recentemente hai rinnovato il contratto con One Championship per 6 incontri (5 rimanenti). Il contratto con ONE degli altri atleti italiani prevede la possibilità di poter combattere in un evento italiano (Giorgio Petrosyan lo abbiamo visto a Petrosyanmania a Milano), hai anche tu una clausola simile?

Il nuovo contratto è nella nuova categoria di 56.7 kg, non più in quella precedente di 61.5kg.

Posso combattere al di fuori del circuito di One Championship, ma devono prima accettare loro il match; come è successo a Marzo 2020, quando ho vinto al Raja in Thailandia.

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Fonte immagine di copertina: One Championship

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