Quando l’intrattenimento supera lo sport: il Fightainment

Quando l’intrattenimento supera lo sport: il Fightainment

La ricetta che unisce sport da combattimento e intrattenimento sta registrando numeri record negli USA. É la nascita del Fightainment, con Youtuber che indossano i guantoni e affrontano boxeur veri. 

É recente la notizia dell’incontro-esibizione tra Floyd Mayweather Jr, 43 anni e un record di 50 vittorie e nessuna sconfitta nella boxe professionistica (il primo, e finora unico, a riuscire in questa impresa), dove ha detenuto svariati titoli mondiali, e la star di YouTube Logan Paul, 25 anni e una sconfitta nell’unico incontro pro di pugilato, contro il “collega” KSI. Il match è previsto per il 20 febbraio 2021.

Mayweather Jr torna ancora una volta in azione. L’atleta americano infatti si era già ritirato nel 2015, per poi affrontare Conor McGregor nel 2017. Ed ecco che Pretty Boy (soprannominato così perché le sue eccellenti capacità difensive sul ring spesso gli permettevano di concludere i match senza neanche un graffio sul viso) solcherà nuovamente il quadrato nel prossimo anno.

Logan Paul è uno Youtuber che vanta 22.6 milioni di iscritti sulla piattaforma di Google dedicata ai video e 18.6 milioni di fan su Instagram. Il suo esordio nel mondo del pugilato risale all’agosto 2018, quando, sfidato da KSI, Youtuber inglese da 22 milioni di iscritti al proprio canale e quasi 9 milioni di follower su Instagram, ha risposto presente. Il match si è svolto sulla distanza delle 6 riprese e con le protezioni e regole della boxe amatoriale.

Sul ring KSI ha avuto la meglio su Paul per decisione maggioritaria, ma quello che fa scalpore ancora oggi sono i numeri generati dall’evento: 21.000 spettatori dal vivo per un incasso di 3,5 milioni di dollari solo dalla vendita dei biglietti. E ancora: più di 1.2 milioni di PPV venduti, che hanno generato un guadagno superiore ai 10 milionidi dollari. Occorre anche considerare che più di un milione di persone hanno guardato l’evento gratuitamente, grazie ad uno streaming illegale su Twich. Il giro di affari complessivo che l’evento ha suscitato sembra si attesti intorno ai 150 milioni di dollari.

KSI e Paul si sono così organizzati per la rivincita, questa volta con le regole della boxe professionistica. La sfida si è svolta a novembre 2019 e si è conclusa con la vittoria di KSI per split decision. Nei giorni successivi il promoter inglese Eddie Hearn ha rivelato che il rematch ha venduto più pay-per-view di Joshua vs. Ruiz Jr, valido per il titolo mondiale dei pesi massimi. I due YouTuber hanno incassato 900mila dollari di borsa a testa, senza contare le percentuali pattuite sia dalla vendita dei biglietti, dei PPV e dalle entrate derivate dai nuovi abbonati a DAZN USA. Per avere un termine di paragone, il campione WBC Devin Haney, presente nell’undercard (KSI vs. Paul è stato main event), ha guadagnato una borsa da 1 milione di dollari, ma non ha avuto diritti economici ulteriori. Gli highlights ufficiali dell’incontro oggi contano 24 milioni di views su YouTube.

Peraltro KSI è stato il primo a lanciare il guanto di sfida ad un “collega”, inaugurando di fatto un nuovo trend. Nel marzo del 2018 ha infatti affrontato e battuto lo YouTuber Joe Weller in un incontro di boxe amatoriale. Il match è stato trasmesso in diretta su YouTube e ha totalizzato più di 20 milioni di visualizzazioni in un giorno; in totale 1.6 milioni di persone hanno guardato la sfida, con 8.000 spettatori dal vivo. In quell’occasione KSI si è aggiudicato la YouTube Boxing Championship Belt in palio, e poco dopo ha cominciato a chiamare in causa Logan Paul.

Ma non è finita qui. Nella stessa card che ha visto Mike Tyson confrontarsi con Roy Jones Jr una settimana fa, e per di più nel co-main event, il fratello minore di Logan Paul, Jake Paul, ha affrontato Nate Robinson, ex giocatore di basket dell’NBA che ha deciso di cimentarsi nel pugilato professionistico. Robinson, all’esordio nel quadrato mentre Paul Jr vantava un incontro vinto in precedenza, ha subìto un brutale KO al secondo round. Dopo il match lo stesso Jake Paul, Youtuber, attore e figura divisiva in America a causa di numerosi comportamenti sopra le righe, ha detto di voler combattere contro Conor McGregor.

Insomma l’interesse del pubblico su queste sfide è sempre acceso, e ciò non è passato inosservato a Mayweather, non a caso soprannominato anche Money grazie al suo noto fiuto da imprenditore. E così a febbraio si assisterà ad un nuovo evento probabilmente campione di incassi, con probabili cifre legate alle vendite di pay-per-view da capogiro e un indotto economico generato monstre. Rispetto ai casi citati, questa volta sul palcoscenico si verificherà un’ibridazione: un pugile vero, peraltro di altissimo livello, contrapposto ad una webstar, che utilizza lo sport per riscuotere successo e popolarità. Sembra a tutti gli effetti la nascita di un nuovo genere che si potrebbe definire Fightainment, dall’unione di fight entertainment, combattimento e intrattenimento, dove il primo è strumentale, e il secondo è la reale sostanza del prodotto proposto.

In tutto questo è difficile identificare un ritorno di immagine positivo per il pugilato, o una crescita in termini di seguito e conquista di nuovi fan. Non sembra verosimile che lo spettatore medio di questi eventi, incuriosito dai personaggi in scena più che da ciò che viene rappresentato, possa appassionarsi alla disciplina sportiva, peraltro snaturata per ovvi motivi (non a caso si parla di esibizioni). Il maggior guadagno è prevedibile che si misurerà in termini di popolarità per i partecipanti e di flussi di denaro generati dall’occasione.

Il fatto che le vendite pay-per-view di KSI vs. Logan Paul II abbiano superato quelle di Joshua vs. Ruiz dimostra come l’intrattenimento sia trasversale rispetto allo sport in sé, superato da una sua versione grottesca e al puro servizio dello show. Perciò bisogna aspettarsi ulteriori evoluzioni del Fightainment: Mayweather Jr vs. Logan Paul potrebbe essere solo l’inizio.

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