Come il supporto della famiglia ha salvato la carriera di Mauro Cerilli

Come il supporto della famiglia ha salvato la carriera di Mauro Cerilli

Mauro Cerilli si racconta ai microfoni di One Championship a pochi giorni dal match con Abdulbasir Vagabov ed individua la famiglia come la sua più grande forza

Mauro Cerilli sarà protagonista del main event di “One: Unbreakable II”, che verrà trasmesso dall’app di One Championship e dal canale You Tube della promotion Venerdì 29 Febbraio.

The Hammer dividerà l’ottagono con il russo Abdulbasir Vagabov (10-2), al debutto nella promotion asiatica. Come detto in una recente intervista ai nostri microfoni, Cerilli si sente molto migliorato e si aspetta di incontrare un avversario pronto.

Un articolo di avvicinamento al match, pubblicato dalla promotion asiatica sul sito ufficiale ripercorre le tappe principali della vita dell’atleta italiano.

Cerilli è nato e cresciuto a Terracina, non lontano da Roma. Come ha ammesso lo stesso atleta, da bambino era alquanto irrequieto: “Mio padre mi iscrisse in una palestra di Judo, che anche lui aveva frequentato. È stato il primo modo per educare il mio temperamento, ero troppo vivace e questa esperienza mi ha fatto entrare in contatto con veri valori. In gioventù mi sembrava che la mia vita volesse costantemente mettermi alla prova. Durante la mia adolescenza ho visto molti amici morire per incidenti e prendere cattive strade”.

Micheal Owens, autore dell’articolo pubblicato su onefc.com, continua individuando il punto di svolta nella vita di Cerilli quando il suo primo matrimonio è terminato. Questo evento ebbe un enorme impatto sul futuro del laziale e lo portò a riprende la pratica delle arti marziali, abbandonate in età post-adolescenziale per provvedere alla famiglia che si era creato. Lo stesso atleta in forza all’Aurora MMA ha confidato: “La rottura con la mia prima moglie è stata la ragione per cui ho riperso ad allenarmi. Ho iniziato a fare esercizio per perdere peso e da quel momento non sono più tornato indietro. Le arti marziali hanno cambiato la mia vita ed oggi sono una persona migliore anche grazie a questo sport. Dopo il divorzio, mi sono trovato solo con una figlia. Crescerla era la mia priorità e con le arti marziali mi sfogavo”.

Successivamente, Mauro si è risposato ed ha avuto due figli, Manuel e Melissa: “Ora sono padre di tre figli, sono sposato e loro sono il mio orgoglio e la mia gioia” ha confidato l’atleta tricolore ad Owens.

Il 7 Aprile 2012, Mauro Cerilli debutta nelle MMA professionistiche e supera Giancarlo Grasselli durante l’evento WFMC Pro. The Hammer colleziona solo vittorie nelle prime sette apparizioni nell’ottagono, diventando una delle stelle nascenti dei pesi massimi europei. L’imbattibilità del futuro campione Cage Warriors, però, si ferma quando tenta il passaggio ai massimi leggeri. Gli effetti sul suo corpo furono catastrofici e subì due sconfitte consecutive: prima venne sconfitto a Venator FC 1 per mano di Prince Aounallah, e poi venne sottomesso da Stefan Croitoru nel secondo evento della storia di Venator. Lo stesso Cerilli, sempre ai microfoni di One Championship, ha ricordato quel periodo: “Ho provato a scendere a 93 kg, ma ho capito che non era il mio peso ideale e non potevo essere competitivo. Ho pensato al ritiro. Fortunatamente, non ho ascoltato lo stato emotivo del momento; la mia famiglia, mia moglie ed i ragazzi con cui mi sono allenato mi sono stati vicini e mi hanno dato la forza di reagire e tornare al mio peso naturale”.

Tornato ai pesi massimi, il gigante italiano colleziona una nuova striscia di 5 vittorie consecutive che lo portano, il 25 Novembre 2017, alla conquista del titolo di Cage Warriors per K.O. contro Nills Van Noord. Successivamente, il 24 Marzo 2018, difende il titolo contro Karl Moore in soli 15 secondi, per poi firmare con One Championship. Nella promotion asiatica subisce la prima sconfitta nei pesi massimi, quando, nel match di debutto in One, affronta il campione Brandon Vera per il titolo. Il match titolato termina con la vittoria dello statunitense per K.O. al primo round. Poco meno di 4 mesi più tardi, The Hammer torna alla vittoria sconfiggendo, nell’evento “One: reign of valor”, Alain Ngalani per K.O. al primo round. Nel terzo, ed ultimo, match nell’ottagono di One esce sconfitto, per decisione dei giudici, contro l’ex UFC Arjan Bhullar.

Nonostante le difficoltà affrontate, Mauro Cerilli non si è mai dato per vinto: “Svegliarmi molto presto la mattina ed allenarmi due volte al giorno non è una seccatura per me, perché so che otterrò grandi risultati. Voglio dimostrare di essere un vero contendente per il titolo e sono pronto sia fisicamente e sia mentalmente. Mi sento nuovo, Mauro Cerilli 2.0” afferma l’atleta di Terracina.

Infine, Cerilli termina l’intervista con One confessando la sua più grande forza: “La mia famiglia è la mia più grande motivazione ogni volta che entro in gabbia. Tutto quello che faccio, lo faccio per loro. I miei figli significano tutto per me. Quando calco l’ottagono, mi spingono oltre i miei limiti e le mie paure. Cerco sempre di essere un supereroe della vita reale per loro. Voglio che vedano un atleta ed un padre che mostra lealtà, sportività, umiltà e rispetto in ogni combattimento. Voglio mostrare ai miei figli che è importante affrontare le proprie paure e mostrare coraggio nella vita. Il mio motto è: ‘affronta le tue paure ed i tuoi problemi e combatti per superarli’. Questo è quello che faccio ogni giorno”.

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Immagine di copertina: profilo Instagram di Mauro Cerilli

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