Parla Pugliesi, dai cambi di team all’allenamento con Vettori

Parla Pugliesi, dai cambi di team all’allenamento con Vettori

Walter Pugliesi racconta lo sparring con Vettori e le motivazioni che lo hanno spinto a cambiare tre team negli ultimi anni.

Walter “Kraken” Pugliesi (7-3) è stato intervistato dal canale YouTube Italian Fight Magazine sulle ultime vicissitudini che lo hanno visto protagonista.

Una mezz’ora intensa in cui Pugliesi ha affrontato diversi temi. Di seguito riportiamo le dichiarazioni principali tratte dal video qui sotto.

Il fighter di Arcore ha raccontato dell’allenamento svolto insieme a Marvin Vettori ai primi di gennaio, approfittando del ritorno in Italia di “The Italian Dream”. Pugliesi spiega così la dinamica: “Ho voluto cogliere l’occasione della sua presenza qui, l’ho contattato e ci siamo organizzati. É un bel toro, oltre ad essere una categoria di peso sopra la mia (“Kraken” combatte nei welter, nda). Ho trovato un livello davvero concreto e tosto nella lotta, sia nelle fasi in piedi che a terra”.

La sessione si è svolta nel seguente modo, racconta Pugliesi: “Inizialmente appunto abbiamo fatto qualche round di lotta, dove ho percepito la superiorità tecnica di Marvin. Dopo ci siamo messi guantoni e paratibie. Lui arrivava dalla preparazione per il match contro Hermansson, era il top, io invece ero reduce dalle teglie di lasagne che ho mangiato a casa di mio padre (ride, nda)”.

Pugliesi prosegue: “Insomma ero fuori forma, però abbiamo fatto diversi scambi belli, a parte un low kick che ho subìto e ricordo ancora adesso. L’allenamento si è concluso con il pugilato. Una volta finito, Marvin mi ha detto che ho un buon mento e la tigna, penso che intendesse la castagna da KO (ride, nda). É stato bello, spero si possa ripetere a breve, appena torna in Italia”.

Successivamente a “Kraken” è stato chiesto, considerando i frequenti cambi di team verificatosi finora nella sua carriera, se questa statistica possa dipendere più da lui, per personalità, comportamenti, eccetera, o più dai team stessi: “Con il mio primo coach, Roberto Rigamonti, che mi ha seguito per tutta la carriera da dilettante, fino all’esordio nei pro, ci siamo lasciati bene. Dopo tre anni ho sentito il bisogno di dover cambiare per continuare il mio percorso al meglio”.

Pugliesi continua: “A quel punto hanno iniziato a seguirmi a tempo pieno Alex Celotto e Luca Pizzamiglio, con cui già mi allenavo, per la parte a terra, mentre Angelo Valente della Kick and Punch mi preparava nello striking. Il rapporto è finito perché Valente si è comportato male con me, ma non voglio entrare nei dettagli. Parliamo di una mancanza di rispetto assoluta. Nonostante ciò è stato lui ad allontanarmi, perché forse il mio difetto è non saper restare zitto davanti ai torti che subisco. Quando dico la mia, allora divento scomodo, e non vado più bene a chi mi circonda”.

“Se un coach non si trova più con me, e viceversa, fa la cosa migliore per entrambi ad allontanarmi” spiega Pugliesi. “Ovunque io vada mostro rispetto, accetto le regole, anche quelle più estreme. Parlo di palestre che impongono limiti alla vita privata e lavorativa dei propri iscritti. Un team non è una setta dove si entra firmando con il sangue. Quindi non posso sentirmi dire che sono io quello sbagliato. Anche dalla MMA Atletica Boxe [a cui Pugliesi sembra riferirsi nelle righe precedenti, pur senza farne mai il nome, nda] sono stato mandato via. Ma non voglio entrare troppo nel merito”.

“Kraken” conclude: “Quando ho chiamato Lorenzo Borgomeo per parlare di un mio possibile ingresso nel team Aurora MMA, ora concretizzato, mi ha subito chiesto se la motivazione di queste rotture fosse lavorativa o personale. Io ho risposto la seconda, anche se poi ovviamente tutto si riflette sul lavoro in palestra”.

Come obiettivo futuro Pugliesi identifica l’UFC, che si dichiara fiducioso di raggiungere in un paio d’anni. L’intervista è proseguita su tanti, ulteriori argomenti: dalla vittoria di Alessio Di Chirico contro Buckley all’ultima sconfitta dello stesso “Kraken”, passando per Bellator MMA, in cui Pugliesi ha già disputato due incontri, fino al suo parere sull’allenarsi in Italia rispetto all’estero, e svariati altri temi.

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