Boccotti: “Ecco i programmi di Bellator, anche in Europa”

Boccotti: “Ecco i programmi di Bellator, anche in Europa”

Intervista esclusiva a Paolo Boccotti, vicepresidente di Bellator Europa, in cui parla del passato, del presente e del futuro della promotion di Scott Coker.

Paolo Boccotti è il vicepresidente di Bellator Europa. A pochi giorni dall’annuncio dei prossimi quattro eventi targati Bellator, lo abbiamo contattato per fare chiarezza sul futuro della promotion americana.

Il primo appuntamento che segnerà il ritorno dell’organizzazione sarà Bellator 255 del 2 Aprile 2021. L’ultimo evento della promotion è datato 10 Dicembre 2020. A cosa è dovuto questo lungo stop?

Sono stati annunciati importanti eventi ed un grande torneo con diversi campioni. Il torneo è frutto del lavoro fatto durante tutto l’anno, in cui il presidente Scott Coker ha firmato atleti di primo piano, aggiungendoli al roster. In America Bellator ha una nuova casa: ShowTime, in cui vengono già trasmessi gli eventi di boxe. Questo grazie al fatto che ViacomCBS è la holding proprietaria di Bellator, di CBS, di Viacom, di Paramount e, appunto, di ShowTime.

Abbiamo fissato la data del 2 Aprile nella speranza che le cose migliorino e che si possano organizzare eventi con il pubblico presente, fatto che riteniamo fondamentale sia per i fan, e sia per gli atleti. Quindi, lo stop di questi mesi è dovuto dalla speranza di poter organizzare appuntamenti a porte aperte.

Nei quattro eventi annunciati tra Aprile e Maggio 2021, vedremo in azione qualche atleta italiano?

Per ora i nostri matchmaker hanno creato il torneo ed i match annunciati. È possibile che ci saranno anche atleti italiani, tra quelli che hanno già un Visto consegnato (necessario per recarsi in America, nda). Lo scorso anno sono state iniziate le pratiche per far ottenere questo documento fondamentale agli atleti italiani; però, è arrivata la pandemia, e non tutti sono riusciti a completare le pratiche, perché per ottenere il Visto è necessario fare un’intervista al consolato e seguire una lunga procedura burocratica.

Se chi riuscirà ad averlo potrà viaggiare, ci sono possibilità di inserimento in una delle card annunciate. Se così non sarà, perché ci sono tantissimi atleti che devono combattere, sicuramente troveranno spazio più avanti.

Stiamo attendendo di capire cosa fare per l’Europa, perché è fondamentale per noi. Ci sono oltre 100 atleti sotto contratto con Bellator che, naturalmente, devono tornare in azione. Molto dipenderà dall’andamento dalla pandemia.

Gli ultimi eventi di Bellator sono stati trasmessi interamente e live dal canale You Tube ufficiale della promotion. Questo vuol dire che la collaborazione con DAZN si è conclusa? Continueremo a vederli live su You Tube o sarà necessario farlo da un’altra piattaforma?

Il contratto con DAZN era della durata di 3 anni e portava eventi exclusive anche in Italia; precisamente 7 appuntamenti all’anno. Tutti gli altri non erano visibili anche qui da noi perché facevano parte di un ulteriore pacchetto.

In America, DAZN è la diretta concorrente di ShowTime ed abbiamo trovato un accordo anche con DAZN per portare Bellator su ShowTime.

Quando, un anno e mezzo fa, Viacom si è unita di nuovo a CBS, ha “inglobato” anche ShowTime. Era, quindi, necessario trovare una soluzione per avere un partner della nostra grande famiglia ViacomCBS. Con DAZN abbiamo lavorato benissimo e non sono da escludere future collaborazioni. Semplicemente è stato un cambio di rotta dovuto dal fatto che ShowTime e Bellator fanno parte della stessa holding.

Stiamo lavorando per la trasmissione in Europa e da qui partiremo a costruire le piattaforme per una possibilità di visualizzazione in Italia ed Europa. Nel Regno Unito è stata annunciata la nuova collaborazione con BBC Player, broadcaster per l’Inghilterra di tutti gli eventi live di Bellator.

Spero ci siano anche emittenti italiane che vogliono far vedere i nostri sport sui loro canali, considerando il grande seguito. Se non sarà così, gli eventi Bellator verranno distribuiti sul nostro canale You Tube. Oggi, abbiamo ancora un po’ di tempo per trovare la migliore soluzione affinché tutti i fan italiani possano vedere gli appuntamenti della nostra promotion ed in futuro daremo notizie in merito.

Ci sono diverse indiscrezioni riguardo la vendita di Bellator e la chiusura del comparto europeo della promotion, a causa dell’impatto economico della pandemia sui programmi dell’organizzazione. Cosa c’è di vero in queste voci? Bellator sta realmente prendendo in considerazione gli scenari descritti?

Non esiste una sezione europea, esiste solo Bellator. Ne facciamo tutti parte. Come dimostra l’annuncio dell’accordo tra Bellator e BBC in Inghilterra, queste notizie sono infondate. Ad oggi non c’è nessun tipo di contrattazione con nessun acquirente per la vendita della promotion.

Probabilmente il passaggio in ShowTime è stata interpretata come una vendita della nostra organizzazione. In realtà la proprietà è la stessa, è solo cambiato il network di trasmissione.

Molti atleti di Bellator KB hanno firmato con altre promotion o sono passati al mondo delle MMA; si è quindi chiusa la sezione di Bellator dedicata alla kickboxing?

La kickboxing è uno sport che vogliamo continuare a fare. Piace a noi e piace al nostro presidente Scott Coker. È chiaro che i network televisivi gradiscono più le MMA alla kickboxing. Ma questo non vuol dire che non faremo più kickboxing.

Però è chiaro che Bellator ha un contratto con centinaia di atleti di MMA e dobbiamo privilegiare il poco tempo a disposizione in un evento per fare combattere gli atleti che sono contrattualizzati. Nella kickboxing, invece, avevamo solo pochi atleti sotto contratto con multi fight. Se ci sarà spazio per fare kickboxing, sicuramente la faremo in Italia ed in Europa.

Dall’inizio della pandemia a livello mondiale, Bellator ha organizzato 15 appuntamenti. Le location, per ovvi motivi, sono state solo tre: Mohegan Sun Arena in Connecticut, luogo di riferimento di Belllator negli USA in tempo di Covid, AccorHotels Arena a Parigi ed Allianz Cloud a Milano. Cos’è cambiato nell’organizzazione degli eventi, con l’avvento della pandemia? 

In Italia, Bellator era sotto l’egida di FIKBMS e FIGMMA. Il nostro protocollo è stato mandato a tutti (forze dell’ordine ed organi sportivi); si è trattato di un protocollo di oltre 50 pagine, che garantiva una sicurezza totale per atleti ed operatori.

Chiunque, dall’operatore delle luci all’atleta, veniva in albergo, faceva tampone ed era obbligato ad una quarantena di almeno 24 ore, fino all’esito del tampone. Non si poteva uscire e si mangiava in camera. Tutti i partecipanti (atleti, loro entourage e staff dell’evento) erano sottoposti ad un secondo tampone prima del peso.

Il doppio tampone, il room service, le mascherine e tutti i vari accorgimenti necessari portano costi altissimi, che possono essere sostenuti solo dalle grandi organizzazioni con un importante budget. Tutto ciò senza avere l’introito dato dal pubblico.

Il lavoro svolto è tangibile, come tutti sanno ci sono stati dei positivi e sono tornati a casa nella totale sicurezza; infatti, non c’è stato alcun tipo di focolaio né durante i tre eventi milanesi, né durante quello a Parigi. Tutti noi siamo stati più di 20 giorni in questa bolla, avevamo contatti diretti solo tra noi tamponati ed avvenivano sempre con mascherina e distanziamento.

Fatti così, gli eventi si possono fare e svolgere in sicurezza. Certamente però, non è come ci piace svolgerli. Vogliamo il pubblico e vogliamo che i nostri atleti possano essere incitati dagli spettatori, che possono così godersi dal vivo lo spettacolo.

Lo stato italiano ha una lacuna legislativa per quanto riguarda le MMA; questo sport non è riconosciuto come tale. Cosa ne pensa in merito?

Parliamo di una una situazione che necessariamente dovrà essere risolta, ci sono diverse discipline simili alle MMA. Lascio agli organi federali o agli enti di promozione il compito di parlarne con il Ministero.

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Fonte immagine di copertina: MMA TV France

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