Usman e Burns, da compagni ad avversari. Il parere dell’esperto

Usman e Burns, da compagni ad avversari. Il parere dell’esperto

Lo psicologo dello sport Federico Caliri spiega le dinamiche dietro alla delicata sfida tra Kamaru Usman e Gilbert Burns, ex compagni di team e ora avversari.

Domani mattina ora italiana Kamaru “The Nigerian Nigtmare” Usman (17-1), campione in carica UFC dei Pesi welter, affronterà Gilbert “Durinho” Burns (19-3) a UFC 258.

Un incontro che ha attirato l’attenzione dei fan anche perché i due atleti sono stati compagni di team per diverso tempo alla Sanford MMA, in cui è rimasto Burns. Usman invece ha trovato una nuova sistemazione sotto l’ala di Trevor Whittman.

Abbiamo sottoposto l’anomala questione a Federico Caliri, psicologo dello sport e mental coach professionista. Ecco le sue opinioni in merito.

“É un match particolare, da analizzare evidenziando due punti nello specifico” comincia Caliri. “Un aspetto consiste nel fatto che essendo stati compagni di team, i due sfidanti potrebbero vivere l’incontro che li attende quasi come se fosse una seduta di sparring, dato che in passato lo avranno fatto innumerevoli volte. Perciò risentendo meno della pressione tipica di una competizione di quel livello”.

Caliri prosegue: “Ma comunque parliamo di fighter che in generale risentono poco delle dinamiche extra-gabbia, quindi questo penso sia un fattore secondario. Essendoci in palio una cintura, entrambi saranno motivati al massimo. Attenzione però: conoscere così bene il proprio avversario può rivelarsi un pro, ma anche un contro. E questo è l’altro elemento da considerare. É più facile che la strategia di combattimento venga costruita in base ai punti forti e deboli della controparte, piuttosto che sulle proprie capacità vincenti”.

“Sia Usman che Burns conosceranno i reciproci limiti tecnici, per cui bisognerà vedere come hanno gestito questa componente” conclude lo psicologo dello sport. “Riguardo la questione dell’angolo, perde di più Burns, che non avrà con sé l’Head Coach (il quale ha preferito non essere presente all’incontro, dopo aver allenato anche Usman, nda). Da ciò può nascere una piccola disparità, perché come sappiamo una figura come quella dell’Head Coach è fondamentale sia per un fighter che per il suo angolo in generale”.

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