Milano Boxing Night, la notte delle conferme (con qualche polemica)

Milano Boxing Night, la notte delle conferme (con qualche polemica)

Vincono Scardina, Prodan, Esposito, Natalizi e La Femina. Ecco com’è andata la Milano Boxing Night

Il pugilato italiano ha fatto ritorno su DAZN, con un’altra serata organizzata grazie alla collaborazione tra la piattaforma di streaming, Opi Since ’82 e Matchroom Boxing, capaci di realizzare la Milano Boxing Night.

Un evento che ha portato in scena cinque incontri, di cui tre titolati. Nel match inaugurale della serata, Vincenzo La Femina si aggiudica per decisione unanime la sfida contro l’esperto mestierante Pablo Narvaez, portando il suo score a 7 vittorie e nessuna sconfitta.

Subito dopo sale sul ring Mirko Natalizi contro Islam Teffahi, pugile dal record di tutto rispetto. Natalizi fatica a trovare la giusta misura, apparendo piuttosto rigido nei colpi, poco fluido. Nel quarto round l’atleta italiano inizia ad agire di rimessa, e, grazie alla pesantezza delle sue mani, trova il TKO risolutivo. Per il pugile laziale si tratta della decima vittoria in altrettanti incontri, di cui 7 ottenute prima del limite.

Natalizi
Mirko Natalizi vittorioso. Credits: Opi Since ’82

A questo punto si svolge quello che poi è stato per molti l’incontro più combattuto e apprezzabile della Milano Boxing Night. Tobia Loriga è chiamato a difendere il Titolo Italiano dei pesi Welter dall’assalto di Nicholas Esposito. Un match che merita di essere guardato e gustato per ritmo, durezza e intensità. Il verdetto consegna la cintura ad Esposito, che probabilmente aveva sì vinto, ma non così nettamente come hanno decretato i cartellini dei giudici (97 a 93 per tutti e tre i giurati).

Bisogna comunque sottolineare la grandissima prova di Loriga, che a 43 anni si è dimostrato all’altezza del ben più giovane sfidante. Lo stesso Loriga ha rilasciato dichiarazioni di fuoco nell’immediato post match, dando vita di fatto alla prima polemica della serata. “Dedico questa vittoria, perché per me è una vittoria, a chi mi ha sostenuto e alla città di Crotone” le parole dell’ex campione. “Stasera ho dato tutto quello che potevo contro un ragazzo molto più giovane di me, ma combattevo in casa sua… Mi hanno chiamato 35 giorni fa per il match, faccio un applauso all’organizzazione, grazie per avermi coinvolto in questa serata”.

“Non sono proprio d’accordo sul verdetto dei giudici, è la prima volta che faccio una contestazione del genere nella mia carriera pugilistica” continua Loriga. “Ho combattuto a casa di Esposito, in un evento della famiglia Cherchi (promoter della serata e manager di Esposito, nda). Mi sarebbe stato stretto un pareggio, ma lo avrei accettato volentieri. Ma non una sconfitta con punteggio 97 a 93. Guardate quanto è segnato il mio avversario e lo capirete”.

Esposito ha replicato: “Penso di essermi aggiudicato gran parte delle riprese. La maggioranza dei segni che mi vedete sul volto sono colpa delle testate che ho ricevuto durante il match. Il paradenti mi è volato via in diverse occasioni perché ho subìto delle capocciate tremende. Loriga è stato un grande guerriero e abbiamo fatto un bel combattimento. Ma i suoi colpi non avevano molta efficacia. Legava tantissimo, e mi ha tirato un sacco di testate in bocca. Io sono stato pulito, e il suo viso lo dimostra, lui no, e infatti si vede. Sono sulla luna per questa vittoria, che è un traguardo importante, ma anche un punto di partenza”.

Esposito
Nicholas Esposito conquista il Titolo Italiano. Credits: Opi Since ’82

Nel co-main event della Milano Boxing Night Maxim Prodan ha difeso con successo il Titolo IBF International dei pesi Welter contro Nicola Cristofori. Un incontro che ha messo seriamente in difficoltà Prodan, che, grazie all’elusività e alle ottime capacità difensive dell’avversario, unite ad una notevole mobilità, non ha mai trovato la giusta misura, andando spesso a vuoto e innervosendosi durante il combattimento.

La pesantezza delle mani del campione in carica, però, si è fatta sentire quando il pugile rumeno, nato in Ucraina e residente a Milano, è andato a segno. Cristofori ha subìto un knockdown al quinto round, ed è dovuto arrendersi ad una scarica di colpi in occasione del TKO finale. La dinamica dello stop arbitrale è stata insolita e contestata. Dopo aver accusato un duro gancio sinistro, Cristofori, al posto che continuare l’azione, si ferma, indicando il tappeto del ring. Prodan si avventa sull’avversario, ormai alle corde, colpendolo ripetutamente. L’arbitro ferma giustamente l’incontro.

Cristofori è sembrato indicare, dopo aver incassato il primo gancio di Prodan, la caduta del paradenti all’arbitro (come dichiarato anche nel post match dall’atleta). Ma nelle immagini successive si nota come lo stesso paradenti sia ancora nella bocca del pugile emiliano. In ogni caso, Cristofori ha peccato di ingenuità, fermandosi quando l’arbitro non aveva interrotto il combattimento, nel pieno dell’azione di Prodan. Un gesto che è stato legittimamente scambiato per un segnale di resa.

Prodan
Maxim Prodan si conferma campione. Credits: Opi Since ’82

Se la sfida fosse finita ai punti, verosimilmente Prodan avrebbe rischiato di perdere la cintura di campione. “Cristofori ha il suo stile e io il mio” le dichiarazioni fuori dal ring dell’atleta rumeno. “Ma questa è boxe, non è corsa, bisogna scambiarsi dei colpi, oggi ho fatto tantissimo fiato a rincorrerlo per il quadrato. Posso anche fare la mezza maratona, ma nel pugilato di deve combattere. Sono rimasto sorpreso dalla sua strategia, mi ha un po’ innervosito. Ora voglio un avversario che scambi, per fare una guerra, un bel match di carattere. La boxe è questo”.

Infine la Milano Boxing Night si è conclusa con il ritorno di Daniele Scardina, a più di un anno di distanza dall’ultimo match disputato. Il boxeur di Rozzano ha sfidato lo spagnolo Cesar Nunez per il vacante Titolo EBU dell’Unione Europea. Nelle prime riprese Scardina, per sua stessa ammissione nel post incontro, ha sofferto la lontananza dal quadrato, faticando a trovare la giusta concentrazione. “King Toretto” si è dimostrato superiore a livello tecnico rispetto a Nunez, che è un atleta non particolarmente dotato, ma duro, un incassatore che tende sempre ad avanzare.

Ci sono stati un paio di momenti critici in cui Scardina ha accusato i colpi dello spagnolo, che sembrava sul punto di chiudere il match. Ma nel momento della difficoltà il pugile lombardo ha saputo rimanere lucido, facendo valere la sua superiorità all’ottavo round, aggiudicandosi la contesa per KO.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da DAZN Italia (@dazn_it)

Seguite Fatti Marziali su FacebookTwitter e Instagram per rimanere sempre aggiornati sulle MMA made in Italy e non solo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*