Martinez: “Pimblett? Le sue dichiarazioni sull’Italia mi motivano”

Martinez: “Pimblett? Le sue dichiarazioni sull’Italia mi motivano”

Intervista a Davide Martinez prima del suo match in Cage Warriors contro Paddy Pimblett.

Davide “Ispanico” Martinez, classe 1993, sarà impegnato il prossimo 20 marzo nel co-main event di Cage Warriors 122 contro l’inglese, ex campione della promotion, Paddy Pimblett.

Martinez, fighter del management Calibian, è un atleta di origini sarde con un record di 8 vittorie e 2 sconfitte. Dopo un periodo lontano dall’ottagono (l’ultimo incontro è datato 26 luglio 2019), tornerà in azione debuttando nell’organizzazione inglese Cage Warriors.

Martinez si presenterà al match più importante della sua carriera con una striscia di 6 vittorie consecutive.

Come ti sei organizzato per il camp, considerando il periodo di restrizioni legate al Covid?

Ho deciso di trasferirmi nuovamente a Livorno per svolgere la preparazione con Massimo Rizzoli, a cui mi sono affidato già da qualche anno. Off season mi alleno in Sardegna girando per diverse palestre e cercando di acquisire il più possibile da ciascuna di queste, lavorando sulle singole discipline che mi servono per le MMA. Per quanto riguarda le restrizioni dovute al Covid non ho avuto particolari problemi, se non quelli di allenarmi con meno persone; ma comunque sono riuscito a tenermi costantemente in allenamento tutto l’anno.

Tecnicamente che avversario e quale tipologia di match ti aspetti?

Mi aspetto un match in cui Paddy cercherà la finalizzazione, ma questo non vuol dire che non sia in grado di condurre un match in piedi. Mi farò trovare pronto su tutti fronti. Qualunque direzione prenderà il match, io sarò a mio agio.

Pensi che il tuo wrestling possa essere la chiave per avere la meglio su Pimblett, che con i wrestler ha sempre faticato?

Paddy è sempre andato in difficoltà con i wrestler, è vero, ma non entrerò in gabbia per fare una gara di wrestling. Mi vedo migliorato su tutti gli aspetti, quindi sono sicuro di poter condurre il match in ogni campo.

L’inglese è una cintura nera di BJJ, e non a caso ha ottenuto la maggior parte dei suoi successi per sottomissione. Temi questa sua caratteristica? Cercherai di tenere il combattimento in piedi?

Non temo le sue finalizzazioni. Le strategie servono per portare il match in una direzione favorevole, sfruttando i propri punti forti e lavorando su quelli deboli dell’avversario. Rizzoli è un genio delle strategie, io seguirò per filo e per segno ogni sua parola. Sono sicuro che il nostro gameplan sarà la chiave per vincere il match.

Ad inizio pandemia, Pimblett ha attaccato pesantemente l’Italia ed ha creato un putiferio sui social. Questo precedente ti ha spronato nella preparazione all’incontro? Vuoi dire qualcosa a Pimblett?

Non so cosa gli sia passato per la testa per dire determinate cose, anche perché non ha fatto sicuramente una bella figura agli occhi di tutti. Sono spronato perché è una grande sfida per me e perché sento il sostegno di tutto il Paese. Non ho nulla da dire a Pimblett perché non mi piace il trash talking. Farò in modo che siano i fatti a parlare.

Sei lontano dall’ottagono dal luglio 2019. Su cosa hai lavorato a livello tecnico ed atletico durante questo periodo di inattività agonistica?

Ho lavorato molto sulle lacune e ho cercato di perfezionare i punti forti. Atleticamente ho seguito delle tabelle per migliorare forza ed esplosività e, dopo questo periodo di lavori intensi e mirati, mi sento un atleta totalmente migliorato sotto ogni aspetto.

Pimblett è stato campione di categoria ed è uno degli uomini di punta di CW. Con una tua vittoria che scenari pensi si potranno aprire? Ti hanno già parlato di un ipotetico contratto con la promotion inglese?

Per adesso non ho nient’altro in mente se non questa sfida. Penso a fare un passo alla volta. Ora ho un match importante e voglio dedicare tutte le energie a quello, al futuro ci penserò successivamente.

Questo incontro si sarebbe dovuto disputare il 20 marzo 2020. L’anno di distanza da quella prima data credi possa rappresentare un vantaggio oppure uno svantaggio per te? Temi la lunga lontananza dalla gabbia?

Non temo il fatto di essere lontano dalla gabbia già da un po’, mi sento veramente bene sia fisicamente che mentalmente. Penso sia stata una fortuna per me il fatto che sia saltato il match lo scorso anno perché ho avuto una grande crescita in questo periodo, sia come persona che come atleta. Sono contento che l’incontro sia stato riprogrammato, perché ho scoperto una nuova versione di me stesso.

Come mai hai combattuto così poco negli ultimi anni, pandemia a parte?

Perché mi sono separato dal vecchio team a cui appartenevo e ho fatto un quadro generale della mia vita. Avevo bisogno di capire quali fossero le mie priorità, e queste cose richiedono del tempo. Combatto perché mi piace quindi, quando ho ritrovato la giusta motivazione, ho deciso di riprendere in mano ciò che avevo costruito. Nonostante non abbia combattuto non ho mai smesso di allenarmi e l’ho sempre fatto pensando che probabilmente avrei ripreso con l’agonismo.

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Immagine di copertina: Instagram di Davide Martinez

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