Valdinocci: “Vi spiego la vittoria del titolo mondiale e il camp con la Grasso”

Valdinocci: “Vi spiego la vittoria del titolo mondiale e il camp con la Grasso”

Come vedi Alexa Grasso rispetto alle altre atlete UFC della sua categoria?

Alexa ha cambiato da poco la divisione di peso. In questa nuova categoria fisicamente non è una delle più imponenti, ma ha una grande potenza e forza. Si è visto anche a UFC 258, match in cui ha primeggiato a contatto con la gabbia, dove spesso si paga la differenza fisica, ed è riuscita a controllare l’avversaria anche a terra. Quindi, evidentemente, questo apparente svantaggio fisico non rispecchia la reale forza fisica dell’atleta.

Inoltre Alexa è una pugile incredibile. Ha una grande mentalità, mi sento di paragonarla a Giorgio Petrosyan in termini di dedizione, cioè ad un atleta che vive per allenarsi e rinuncia alla sua vita mondana per la carriera. Con l’entrata di Alexa Grasso nella top 10 ho molta fiducia che possa scalare le classifiche. Ovviamente, quando si arriva alle top 5 ci sono nomi veramente validi, ma nelle MMA ci si gioca tutto e lei ha le carte in regola per portarsi a casa vittorie importanti contro atlete di primo piano.

Avendo girato in varie palestre del mondo, a che livello posizioneresti il fighting italiano? 

Trovo che spesso si sminuisca il livello degli sport da combattimento italiani, si dice che in Italia non ci sia il livello che hanno altri paesi del mondo. E in parte è vero, perché ci sono anche delle palestre che lavorano male ed in modo approssimativo. Questi coach portano atleti che sono amatori a livelli più alti, nonostante siano senza tecnica, senza esperienza e senza una struttura dietro all’atleta stesso. Però, girando il mondo, devo dire che non manca nulla alle nostre palestre.

Il livello della kickboxing in Italia è alto. Quello che manca sono dei promoter e degli allenatori che sappiano dare le opportunità giuste ed abbiano i contatti per far combattere gli atleti su palcoscenici importanti, per farli crescere, anziché farli combattere sempre nelle stesse promotion, nello stesso giro, sottopagati e demotivati.

E parlando di MMA, invece?

Per quanto riguarda le arti marziali miste abbiamo carenze nella lotta in quasi tutta Italia, anche se ci sono realtà molto valide. Io non sono un esperto di lotta, ma comincio ad avere un occhio esterno. La principale differenza è che in altri Paesi ci sono palestre in cui si allena mattina, pomeriggio e sera. In Italia, invece, è complicato sia per le palestre a livello economico, perché abbiamo una mentalità differente rispetto ad altri Paesi, e sia per gli atleti, che svolgono necessariamente altri lavori perché il costo della vita è molto alto rispetto alle borse. Però, secondo me, con la gestione giusta si potrebbero fare dei grossi passi in avanti.

Sai già quando sarà il tuo prossimo impegno?

Adesso ho bisogno di un mesetto per poter recuperare e riposare. Mi devo riprendere dopo 5 round ed un taglio del peso abbastanza drastico, ma conto di poter essere pronto a combattere verso metà maggio in un’organizzazione grossa. Adesso abbiamo dei contatti e vedremo se riusciremo a portare a termine un accordo.

Hai calcato ring importanti e stai sempre più accumulando esperienza internazionale. 

Sono anni che combatto soprattutto all’estero. Sono contento, anche se dobbiamo sempre vincere due volte perché partiamo da sfavoriti. Fortunatamente, anche l’ultimo anno è andato molto bene perché dopo le due vittorie nel torneo in Francia, contro due francesi, è arrivata la vittoria del titolo mondiale in Germania, contro un tedesco. Quindi, sono molto soddisfatto e vedo ripagati i sacrifici che faccio.

Dopo questa importante vittoria del titolo WKU avremo modo di vederti in ONE Championship?

Spero di poter combattere in ONE o di tornare in K-1 World Max Japan (Valdinocci ha affrontato in questo circuito il 24 novembre 2019 Minoru Kimura, vincitore del k-1 World GP 2020, ndr); quindi avere opportunità, o ancora meglio contratti, in questi circuiti, che penso di meritare. Sicuramente questo titolo ha avuto un grosso eco mediatico ed è una cintura mondiale di un certo rilievo, che mi può aprire molte porte. Ma adesso siamo ancora freschi della vittoria e non abbiamo parlato con Fight-1, con Migliaccio e con gli altri contatti che ho. Vedremo a breve cosa ci riserverà il futuro.

Fonte immagine di copertina: Profilo Instagram di Valdinocci

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