UFC, il futuro dei pesi leggeri dopo Khabib

UFC, il futuro dei pesi leggeri dopo Khabib

Dopo il ritiro di Khabib Nurmagomedov il futuro della divisione dei pesi leggeri UFC è tutto da scrivere, ma lo spettacolo sembra essere garantito.

Al momento la divisione dei pesi leggeri è tra le più competitive e ricche di talento dell’intero roster con una serie di fighter pronti a succedere al trono che è stato a lungo del campione daghestano.

Il suo immediato successore verrà sancito dalla sfida di UFC 262 tra Michael Chandler (22-5) e Charles Oliveira (30-8). L’ex campione Bellator è uno degli ultimi arrivati in UFC, ma ha dimostrato al suo esordio con la promotion di Dana White di non aver sofferto il passaggio in quella che è la promotion di maggior prestigio al mondo. “Iron” a UFC 257 è riuscito a sbarazzarsi di un osso duro come Dan Hooker in maniera rapida mettendo subito in chiaro la sua volontà di avere un ruolo da protagonista anche nella sua nuova casa. Oliveira è uno dei fighter più sottovalutati e probabilmente anche meno considerati della divisione, soprattutto in rapporto a quello che è il suo valore reale. Il brasiliano si è meritato la possibilità di conquistare il titolo a suon di vittorie, ben otto quelle che compongono la sua attuale striscia vincente. Nella sua ultima prestazione ha dominato contro Tony Ferguson che fino a non molto tempo fa era considerato come uno dei pochi in grado di minacciare l’egemonia di Khabib. A UFC 256 il brasiliano ha condotto un incontro perfetto non lasciando spazio a “El Cucuy”.

Il successore di Khabib arriverà dunque da questo incontro estremamente interessante e che potrebbe offrire uno spettacolo sensazionale.

Oltre a questi due nuovi contendenti però la divisione dei pesi leggeri, come già detto, ha una serie di fighter di livello altissimo e nei prossimi mesi gli scenari che il ritiro di Khabib ha aperto ci potrebbero portare ad assistere a degli incontri davvero di livello assoluto.

In molti si sono sorpresi nel vedere che tra gli sfidanti per il titolo vacante non ci fosse il nome di Dustin Poirier (27-6). “The Diamond” è sicuramente il nome di punta della divisione e dal 2016 ad oggi ha perso soltanto contro Khabib e soprattutto ha sconfitto il meglio che l’UFC potesse offrire. Poirier ha infatti battuto molti nomi di prestigio come Alvarez, Pettis,Gaethje, Holloway, Hooker e per ultimo Conor McGregor (22-5). A UFC 257 ha mostrato al mondo la sua superiorità nei confronti dell’irlandese vendicando una vecchia sconfitta del passato. Come mai Dustin Poirier non combatte per il titolo nonostante questo curriculum? La risposta sembra essere semplice e anche parecchio scontata. All’orizzonte infatti pare esserci la chiusura della trilogia con McGregor che sicuramente non avrà in palio la cintura di campione, ma porterà nelle tasche dei due fighter parecchi dollari. Aspetto che spesso tendiamo a sottovalutare.

Il nuovo campione potrebbe aver presto dei nuovi sfidanti oltre ai già citati o a fighter di esperienza che però devono ritrovare la strada della vittoria come Justin Gaethje e Dan Hooker. Tra di essi potremmo trovare Beneil Dariush (20-4-1), compagno di allenamento di Vettori alla Kings MMA e che proprio a UFC 262 affronterà Tony Ferguson (25-5). Un incontro che potrebbe consacrare definitavamente Dariush e che avrà il sapore di ultima chiamata per Ferguson dopo le ultime sconfitte. Dariush ha accumulato una grande esperienza in UFC e nel corso degli anni ha compiuto una grossa maturazione tecnica che lo ha portato a conquistarsi questa possibilità. Una vittoria su Ferguson potrebbe portarlo ai piani alti della divisione.

Tra i nomi emergenti e che presto potrebbero meritarsi una chance per il titolo troviamo sicuramente Islam Makhachev (19-1). Il connazionale di Khabib è stato più volte indicato dall’ex campione come il suo successore al trono. Makhachev è cresciuto insieme a Khabib sotto gli insegnamenti di Abdulmanap Nurmagomedov e come fighter ricorda molto il suo più celebre amico. La sua striscia vincente attuale in UFC è di ben sette vittorie consecutive e nel suo ultimo incontro a UFC 259 ha domato un avversario ostico come Drew Dober mettendo in mostra tutto il suo repertorio. Una vittoria estremamente convincente, ma prima di arrivare al titolo occorre ancora superare almeno un gradino nella scala che porta al trono e nelle prossime settimane potrebbe essere annunciato il prossimo impegno del russo.

Nonostante il ritiro di Khabib il futuro dei pesi leggeri appare comunque roseo e noi non vediamo l’ora di assistere a nuove emozionanti battaglie.

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