MMA, Nuzzi racconta la vittoria all’esordio in Brave CF

MMA, Nuzzi racconta la vittoria all’esordio in Brave CF

Intervista a Francesco Nuzzi dopo la convincente vittoria ottenuta ieri al suo esordio in Brave CF. 

Francesco “Berserker” Nuzzi (9-1) ieri pomeriggio ha regalato una grande gioia a tutti i fan italiani, conquistando una bella vittoria per Split Decision contro il promettente e quotato Bernardo Sopai (8-2)  nell’evento Brave CF 49.

 

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Un verdetto che ha fatto storcere il naso a molti, dato che Nuzzi è sembrato in controllo della sfida (e in vantaggio nel punteggio) per tutta la sua durata, e probabilmente meritava una vittoria per decisione unanime.

Quello che più importa, però, è il fatto che il fighter italiano sia stato in grado di fornire una prestazione maiuscola per il suo esordio in Brave CF, come aveva promesso prima dell’incontro. Ecco le sue impressioni dopo il successo di ieri.

Ci racconti le tue sensazioni da dentro la gabbia durante il match? Come lo hai vissuto?

Ero concentrato al massimo, se ci ripenso adesso ho quasi un vuoto di memoria. Non ho provato né paura né rabbia, avevo in testa il gameplan e quello che dovevo fare per vincere. In queste situazioni riesco sempre a mantenere la calma, anche se non nascondo di provare anche un pizzico di tensione, soprattutto quando manca poco al mio ingresso in gabbia. Ma dopo il mio ingresso nell’ottagono riacquisto lucidità e freddezza, entro in modalità “Berserker”.

In che modo avete impostato la strategia del match insieme al tuo team?

Ci siamo concentrati molto sul counterstriking, e se avessi trovato i varchi e tempi giusti, avevamo in programma di cercare di portare a terra Sopai. Sinceramente sono consapevole di dovermi ancora sbloccare nelle fasi di lotta, perché in molti mi dicono, e ne sono convinto anche io, di avere un ottimo livello sia di wrestling in piedi, che di grappling al suolo. Sul primo atterramento ai miei danni che avete visto ieri, Sopai mi ha colto alla sprovvista, perché lo avevo appena messo knockdown e pensavo di poter chiudere subito il match, ma poi sono riuscito a difendermi e a reagire rimettendomi in piedi. E dopo non è più riuscito a portarmi giù.

Nell’intervista post match hai dichiarato che ti aspettavi di più da Sopai. Perché il tuo avversario ti ha “deluso” e sotto quali punti di vista lo reputavi migliore?

Mi aspettavo che mettesse più combinazioni di striking e che cercasse di incrociarmi con il gancio sinistro, come avevamo visto nei suoi video preparando l’incontro. Ha utilizzato poco anche i calci, che invece solitamente metteva spesso. Credo si sia trattenuto molto, forse perché il match non è iniziato benissimo per lui. Sarà rimasto segnato dal knockout al primo round, e ha evitato di rischiare di nuovo. Così la sua performance ne ha risentito.

Durante l’incontro sei sembrato fin da subito molto sicuro di te, e hai sfoderato una prestazione convincente. Forse l’unica cosa che ti puoi rimproverare è stato qualche colpo di troppo subìto nelle fasi di striking. Sei d’accordo? Come giudichi in generale la tua prestazione?

Sì, confido molto nelle mie capacità perché quando entri lì dentro o sei tu che mangi, oppure vieni mangiato, non ci sono altre opzioni. É vero, ho preso qualche colpo di troppo, anche potente, ma ci sta. Ho combattuto contro uno dei fighter più forti della mia categoria in Brave e che si allena in uno dei team migliori al mondo (l’AllStars Gym di Stoccolma, nda). Per cui è assolutamente naturale subìre qualcosa.

Dopo il match l’organizzazione ti hanno detto qualcosa su quando tornerai a combattere?

No, non so niente. Ora penso a recuperare, perché sono abbastanza segnato sul volto e nel corpo, sento le conseguenze di tre round tosti in cui ci siamo ammaccati a vicenda con il mio avversario (ride, nda). Mi prenderò una settimana di stop per festeggiare la Pasqua in famiglia. Poi si riparte per raggiungere i prossimi obiettivi.

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