I 5 motivi del trionfo di Francis Ngannou

I 5 motivi del trionfo di Francis Ngannou

La forza della calma

Quello che forse ha spaventato di più di Ngannou questa notte è stata la sua assoluta calma, lucidità e razionalità all’interno dell’ottagono. Una solidità mentale impressionante, che ha subito dato la sensazione che il fighter camerunense sapesse esattamente come muoversi, quali colpi portare, imponendo immediatamente i suoi tempi e il proprio controllo nella sfida.

La tranquillità di Ngannou, che lo ha sempre contraddistinto, crea un’aura intensa intorno a lui, perché appare in contrasto con la sua notevole fisicità, il suo corpo scultoreo da Peso massimo, e la potenza devastante che è in grado di sprigionare quando colpisce.

Nelle interviste a cui partecipa il tono di voce di Ngannou è sempre pacato, e lui appare sereno. Ha un viso e un modo di fare molto amichevole. Nulla in confronto a ciò che è in grado di sprgionare in gabbia, dove cambia personalità ed esprime la sua componente più feroce, agonisticamente spietata, che non fa sconti a nessuno.

L’unico momento in cui abbiamo visto un “The Predator” arrabbiato, risentito e diverso dal solito è stato quando ha sconfitto Blaydes e si è sfogato per i pareri espressi su di lui in seguito alle già citate sconfitte contro Miocic e Lewis. Ma è stata giusto una parentesi che non ha fatto altro che renderlo più umano.

Ngannou colpisce Miocic con il sinistro. Credits: The Guardian

I campioni sanno stupire

Chi si aspettava una prestazione del genere da parte di Ngannou, qualche ora fa contro Miocic? Che fosse favorito lo avevano stabilito anche i bookmakers, ma chi avrebbe pronosticato una performance tanto maiuscola ed un risultato così netto?

Qualche dubbio sul fighter del Camerun era rimasto dopo il suo match contro Jairzinho Rozenstruik, concluso per KO a venti secondi dall’inizio delle ostilità, con un’azione efficace ma quasi scomposta. Ngannou era andato subito alla ricerca del knockout avanzando senza preoccuparsi della difesa, sbracciando, ma riuscendo a colpire l’avversario nel punto giusto, per spegnerlo. Un finale che aveva sollevato qualche perplessità sulle capacità del combattente africano in un possibile match titolato.

E invece questa notte Ngannou è stato freddo, calcolatore, non ha sprecato colpi né si è esposto a rischi inutili. Non ha avuto fretta, ha saputo leggere il match e agire al momento giusto per terminarlo. La sua prestazione ha stupito per quanto è stata dominante, e sono pochi gli atleti che lasciano i fan a bocca aperta. Ma quando accade, significa che sta accadendo qualcosa di davvero importante.

Francis Ngannou è tutto questo, e probabilmente, in futuro, sarà ancora di più.

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