Venator FC 6: finalmente si ritorna a combattere [Report]

Venator FC 6: finalmente si ritorna a combattere [Report]

Il report di Venator FC 6, che ha segnato il ritorno della promotion di Frank Merenda dopo lo stop dovuto alla pandemia.

Sabato scorso Venator Fighting Championship ha concluso il periodo di assenza dovuto all’emergenza sanitaria con la sesta card numerata della sua storia.

Un evento nato dalla collaborazione tra la promotion di MMA e Fight Clubbing di Andrea Sagi, galà di kickboxing e Muay Thai, in una location che però ha visto gabbia e ring separati. L’appuntamento è stato trasmesso in differita il giorno seguente, ma lo streaming non ha incluso due match: Florian Doskja vs. Orion Lombardi (concluso con una decisione unanime in favore del primo) e Samin Kamal Beik vs. Angela Battaglia (con Kamal Beik vittoriosa via submission al secondo round), che quindi non saranno inclusi neanche in questo report.

La Card di Venator FC 6

Ad aprire il programma della serata ci hanno pensato Filippo Fornaciari e Nicolò Solinas. I due non si sono risparmiati sia nelle fasi in piedi che a terra. A uscirne vincitore è stato Fornaciari, capace di ribaltare anche i pronostici della vigilia. Il fighter toscano si è aggiudicato l’incontro grazie ad un’armbar nel corso del terzo round. Per Solinas resta il rammarico di non aver chiuso la sfida con una delle numerose sottomissioni tentate. Fornaciari invece trova un successo che ne rilancia anche le ambizioni di carriera.

L’incontro successivo, quello tra Emilio Angulo e Marco De Gateani, si è chiuso nel corso del primo round in favore del costaricano. Angulo infatti è riuscito a capitalizzare al meglio lo svilupparsi della contesa, prendendo una posizione dominante per poi scaricare un ottimo round and pound. Un’azione non ha lasciato scampo a De Gaetani, che non è riuscito a trovare una via d’uscita dalla posizione sfavorevole.

A questo punto sono entrati in scena Damiano Fogliata e Davide Di Deo. I due atleti hanno dato vita ad uno scontro senza esclusione di colpi, che li ha visti alternarsi nel controllo del combattimento. Il verdetto ha premiato Fogliata con una Split Decision. “Wonderboy”, al terzo match in Venator, si candida così, molto probabilmente, ad una title-eliminator per la sua categoria.

Il co-main event ha visto Federico Pasquali, al suo terzo incontro in carriera nel circuito Venator, affrontare Luca Marzioni, fighter con un’esperienza anche in Cina, ma inattivo dal 2016. L’allievo del maestro Serrini si è aggiudicato l’incontro con una rear-naked choke nel corso del secondo round. Per Pasquali un successo che ne certifica le indiscusse qualità e che soprattutto lo proietta verso traguardi più prestigiosi come un’eventuale corsa per il titolo della promotion, come ci ha rivelato in un’intervista.

Main Event

Nell’incontro principale della serata Michelangelo Colangelo ha diviso la gabbia con Giacomo Michelis. Il primo atleta citato era in cerca di riscatto dopo due sconfitte consecutive, mentre il secondo era determinato a mantenere l’imbattibilità. Dopo un match davvero combattuto e gradevole, che si è meritato il titolo di main event (dovuto allo sfortunato forfait di Gianluca Rocca che avrebbe dovuto affrontare Michael Pagani), Colangelo è stato decretato vincitore per decisione unanime.

Conclusioni

Bisogna partire da una premessa, valida per tutti i promoter: organizzare un evento durante una pandemia è sempre un’impresa. I problemi burocratici che coinvolgono le MMA (in gran parte dovuti al mancato riconoscimento delle stesse da parte del CONI) sono piuttosto seri. Per questo motivo bisogna ringraziare sia Venator che le altre promotion italiane, che ci danno la possibilità di assistere agli eventi anche in questo periodo.

Ma soprattutto così facendo i promoter consentono ai ragazzi italiani di combattere in un momento tanto atipico e delicato. Mettere insieme una card nelle circostanze descritte comporta delle difficoltà maggiori, e questo maledetto virus non ha risparmiato nemmeno Venator FC.

Il bilancio dell’evento è stato comunque positivo, nonostante una card che, almeno sulla carta (perdonate il gioco di parole), aveva qualcosa in meno rispetto allo standard a cui Venator ci aveva abituato in passato. Venator FC 6 è stato divertente e sicuramente piacevole da vedere, con alcuni ragazzi che hanno sfruttato al meglio l’opportunità per mettersi in mostra agli occhi della promotion e del pubblico italiano. Vogliamo sperare che non sia un ridimensionamento generale dell’organizzazione, ma una soluzione fisiologica per adattarsi al momento.

Una nota dolente è stata sicuramente lo streaming in differita, con alcuni problemi tecnici che ne hanno minato la messa in onda sui canali social della promotion. Fortunatamente abbiamo potuto assistere comunque all’evento, ma una trasmissione in diretta avrebbe avuto tutt’altro fascino. Così come saranno stati delusi delusi i fan degli atleti coinvolti nei due incontri che non sono stati trasmessi senza nessun preavviso. Non la fine del mondo, ma comunque disguidi da cui è scaturita qualche lamentela.

Ci auguriamo che la promotion possa riuscire ad organizzare con regolarità permettendo agli atleti italiani di combattere con costanza. Un aspetto fondamentale per la crescita del movimento nazionale. Ovviamente noi stiamo già aspettando con impazienza Venator FC 7.

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