L’analisi di Vettori nella conferenza post match, e la sfida ad Adesanya

L’analisi di Vettori nella conferenza post match, e la sfida ad Adesanya

Le dichiarazioni di Marvin Vettori nella conferenza post match in seguito alla vittoria contro Kevin Holland.

Marvin Vettori ha nettamente sconfitto Kevin Holland ai punti (50-44) dopo 5 round dominati dal fighter italiano.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Fatti Marziali (@fattimarziali)

Vettori si è presentato subito dopo l’incontro alla consueta conferenza stampa post match. L’atleta di Mezzocorona ha risposto così alla prima domanda dei giornalisti: “Mi aspetto sempre la perfezione dalle mie performance, e di distruggere i miei avversari. A volte le cose vanno un po’ al di sotto delle mie aspettative. Ma quel un po’ al di sotto è stata comunque una buona prestazione, dominante. Sapevamo che Holland è molto selvaggio (inteso nel senso di imprevedibile, poco inquadrabile, nda) quando combatte, ti salta addosso o si allontana”.

“Quindi ho chiuso la distanza per lavorare in clinch, dove mi sentivo tranquillo” prosegue Marvin. “Lui è pericoloso con i gomiti, e dato che ho avuto un vantaggio nel wrestling, lo portavo sempre giù. Se hai intenzione di aggredirmi, ricorro al wrestling, perché lo so fare bene e sono qui per vincere. Sono un atleta versatile, so fare tutto. Se mi dai delle opportunità, me le prendo”.

Riguardo l’avversario, Vettori in conferenza stampa ha dichiarato: “Non mi aspettavo che Holland fosse così solido e duro, pensavo mollasse quando l’ho colpito duramente tra il secondo e il terzo round, e non penso ci vedesse così bene come ha detto al medico dall’occhio gonfio. Poi si è ripreso, è tornato nel match, e aveva una forte volontà di chiuderlo, lo ha imparato dal suo ultimo match (contro Brunson, nda)”.

“Allora ho capito che avrei dovuto aspettare il momento giusto, perché con il passare dei round il suo ritmo sarebbe calato” chiarisce Vettori. “Sapeva che lo avrei tenuto a terra, quindi tentava di mantenersi attivo anche lì, ma io al suolo sono un animale. Avrei voluto mostrare qualcosa di più del mio striking, ma alla fine sono un atleta completo e mi prendo ciò che l’avversario mi dà”.

Vettori commenta: “Voglio rivede il match, capire perché alcune cose hanno funzionato più di altre. Holland era pienamente nel match oggi. L’avevo detto prima dell’incontro, non ha parlato tanto durante il match, ha iniziato a farlo solo nel quinto round, quando sapeva di aver perso. Se non lo aveva fatto fino al quel momento significa che aveva percepito che qualcosa non stesse andando nel verso giusto. Era più aggressivo rispetto all’ultimo match, ma una vittoria per 50-44 è dominante come doveva essere”.

“Sapevo che Holland pensa più ai colpi che alla tecnica, e voleva crearsi lo spazio per affondare con lo striking in modo pulito” dice Marvin. “Ma sono cose che se non sai fare, non le impari certo in una notte. Cercava colpi risolutivi, si allontanava e poi tentava di colpirmi in modo potente. Mi aspettavo proprio quello, poi si è rivelato più coriaceo ma affrontarlo è stata comunque ordinaria amministrazione. Se fossi in Holland dopo due sconfitte farei qualche aggiustamento, ma sapete, è un selvaggio, quindi non lo so”.

“Ho una striscia di 5 vittorie consecutive, accetto qualsiasi avversario in ogni momento, facendo sempre il peso e dando spettacolo, senza nessun problema, battendo tutti gli sfidanti in modo netto, senza lasciare dubbi” sostiene Vettori. “La prima sfida con Adesanya è stata la più combattuta che ha mai disputato, penso solo a quello, deve essere organizzato di nuovo. Sono il prossimo sulla strada per il titolo, me lo merito. E sono il più affamato sotto tutti i punti di vista, nessuno ha la mia stessa scia di vittorie, ottenuta contro avversari duri”.

Marvin, nella parte finale della conferenza stampa, ha risposto alle ultime questioni sollevate in sede: “Mi piacerebbe affrontare Adesanya a settembre o ottobre. Se avvenisse in Italia sarebbe un sogno che si avvera. Il primo italiano di sempre a portare lì UFC e per di più per un match titolato, sarebbe davvero da andare fuori di testa”.

Infine il fighter italiano ha concluso: “Voglio dire a Dana che sono il prossimo contendente al titolo, per l’incontro migliore che può esserci ora nella divisone, sono qui, guardami. E sono curioso anche di vedere il match di Gastelum, mio compagno di team”.

Seguite Fatti Marziali su FacebookTwitter e Instagram per rimanere sempre aggiornati sulle MMA made in Italy e non solo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*