La storia di Zhang Weili: dal Kung Fu alla cintura mondiale in UFC

La storia di Zhang Weili: dal Kung Fu alla cintura mondiale in UFC

Zhang Weili combatterà questo sabato in occasione di UFC 261, una card che prevede ben tre match titolati e il ritorno del pubblico.

Zhang Weili (21-1-0) è la campionessa in carica della divisione pesi paglia femminile, al limite dei 52 kg, si è fatta strada negli anni in maniera decisa ed estremamente efficace fino a raggiungere la vetta.

Ma cos’è che si nasconde dietro a questa fighter così talentuosa?

Nata nella Cina del nord, nella provincia di Hebei, Zhang Weili inizia sin dai primi anni a manifestare un interesse particolare per il Wushu, ovvero le arti marziali di stampo cinese, disegnando quindi sin da subito davanti a sè una rotta da seguire ben precisa.

I suoi genitori hanno sempre supportato la passione della figlia, tanto che la madre, quando Weili aveva 6 anni, la mandò a studiare le arti marziali cinesi con un maestro locale di Kung Fu; il padre, come riportato da CGTN fece in modo che lei avesse la possibilità di esplorare tutte le varie sfaccettature del marzialismo, creandole un bastone apposito per fare in modo che potesse allenarsi anche nell’uso di questa arma da difesa tradizionale.

Zhang Weili e i suoi genitori. Immagine: www.cgtn.com

Le basi ben solide hanno fatto sì che dopo tre anni di intenso studio e allenamento rendessero “Magnum“, un’atleta con una costituzione fisica di livello e un’attitudine per lo sport senza eguali.

Presto Zhang Weili fu mandata in una scuola di Wushu specializzata, dove imparò a proprie spese le difficoltà connesse con la vita dell’atleta e, specialmente, dell’artista marziale, tanto che la madre le disse di essere sempre pronta a pagare le conseguenze delle proprie decisioni, nel bene e nel male.

Fu in questo momento che la campionessa decise di spingere sull’acceleratore, dedicandosi agli allenamenti di Sanda e Kickboxing; la sveglia suonava all’alba per un allenamento di due ore, prima della lezione mattutina.

Zhang Weili durante l’allenamento nella scuola specializzata. Immagine: www.cgtn.com

Dopo aver vinto tantissimi tornei locali nel Sanda, Weili fu fermata da vari infortuni che per alcuni momenti hanno rischiato di portarla via dal mondo del combattimento.

All’età di 17 anni le fu permesso di trasferirsi a Beijing in cerca di nuove opportunità, lavorò come cassiera, impiegata e anche come educatrice in un asilo.

L’occasione più grande arrivò nel 2010 quando Zhang Weili entrò in una palestra locale rimanendo affascinata dal ring e dalle attrezzature, riuscì a farsi assumere e in cambio chiese di potersi allenare.

Wu Haotian, uno dei pioneri delle MMA in Cina, la aiutò in questa palestra, insegnandole la disciplina delle arti marziali miste e ispirandola a fare sempre meglio, specialmente in un periodo dove i combattimenti al femminile non erano visti di buon occhio.

Inizia così un periodo di duri allenamenti, dove Weili alterna il lavoro alla palestra, esordendo nell’ottagono della China MMA League, tuttavia, venendo sconfitta.

In seguito a questo evento “Magnum” passerà un momento buio, dove si allontanerà dal mondo del fighting, per poi, ancora una volta ritrovarsi in una palestra, questa volta diversa, la BLACK TIGER, dove uno dei principali investitori le darà modo di lavorare e allenarsi.

Zhang Weili durante un allenamento nella palestra BLACK TIGER. Immagine: www.cgtn.com

10 mesi dopo la ragazzina partita dalla provincia di Hebei tornerà a combattere, per la promozione asiatica KLF, vincendo 16 incontri di fila prima di firmare per UFC.

Queste vittorie, arrivate dopo anni di sacrifici, hanno portato Zhang Weili a vincere la cintura mondiale contro Jessica Andrade il 31 Agosto 2019, proprio in Cina, nella città di Shenzhen.

Questo sabato dovrà difendere il titolo contro Rose Namajunas, avversaria tutt’altro che facile; i fan delle MMA sono in fermento, si prospetta una battaglia senza precedenti.

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Immagine di copertina: www.ufc.com

 

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