De Carolis: “Contro Richards match difficile, come piace a me”

De Carolis: “Contro Richards match difficile, come piace a me”

Intervista a Giovanni De Carolis in piena fight week, dato che sabato 15 maggio affronterà Lerrone Richards per il titolo europeo EBU.

Giovanni De Carolis (28-9, 1 pareggio) affronterà l’imbattuto inglese Lerrone Richards (14-0) sabato 15 maggio, con in palio il titolo europeo EBU dei pesi supermedi, attualmente vacante. La riunione, organizzata da Matchroom Boxing, sarà trasmessa in Italia su DAZN.

De Carolis è un atleta che ha bisogno di ben poche presentazioni. Ex campione mondiale WBA nel 2016, solo negli ultimi anni si è aggiudicato il titolo italiano di categoria e la cintura WBC International, difesa con successo, dopo essere andato all’assalto del titolo WBA dell’Oceania.

La locandina del match. Credits: Lerrone Richards via Instagram

De Carolis ha ottenuto 13 vittorie su 28 per KO in carriera, ed è pronto a sfidare Richards, più giovane, mancino, con 3 successi via KO su 14 affermazioni. L’inglese in passato ha conquistato il titolo WBO International e un paio di cinture a livello nazionale.

Abbiamo raggiunto Giovanni per conoscerne le impressioni su una sfida difficile ma molto importante per suo il percorso.

Torni sul ring dopo quasi due anni di assenza, la pausa più lunga della tua carriera. 

Sì, rientro dopo tanto tempo. Non perché abbia avuto infortuni, ma a causa della pandemia e dei vari rinvii che ha subìto questo incontro. Mi hanno cambiato cinque avversari, per cui partivo con la preparazione, poi mi dicevano che il match era saltato. A quel punto aspettavo una nuova data per riprendere il training camp, e via così.

In ogni caso questi mesi li ho trascorsi in palestra. Ovviamente non è stato come combattere, ma mi ha stimolato molto, e ne è scaturito un forte desiderio di tornare sul ring. Una sensazione coltivata dando il massimo in ogni allenamento.

Che cosa ti aspetti da questo incontro e come giudichi tecnicamente Richards?

L’ho studiato a fondo. É un pugile che vanta un’ottima scelta di tempo e un efficace lavoro di gambe, tiene bene la distanza, è dotato di un allungo notevole. Sarà un match molto difficile, sia fisicamente che dal punto di vista tattico. É un ragazzo che si allena bene e un avversario assolutamente degno per disputare un titolo europeo.

Sotto quali aspetti invece credi di poterlo mettere in difficoltà?

Penso di avere un vantaggio nell’esperienza, specialmente negli incontri fuori casa. Richards invece non è mai uscito dall’Inghilterra, e non ha ancora affrontato pugili di prima fascia. Credo che soffrirà anche la mia fisicità, dato che quando viene messo sotto pressione solitamente va in difficoltà, anche psicologicamente. Ho definito una tattica che possa sfruttare questi aspetti.

In caso di una tua vittoria, in futuro potremmo vederti difendere il titolo contro Daniele Scardina. Cosa proveresti ad affrontarlo?

Per me la cosa più importante al momento è il match di sabato, non penso ad altro. Sono focalizzato sul titolo, non prendo mai in considerazione quello che succederà dopo ogni incontro prima del tempo. Una volta passato il 15 maggio valuteremo il da farsi.

Il tuo obiettivo è conquistare una nuova chance mondiale? Quanto pensi di esserci vicino?

Una nuova opportunità per il mondiale è sempre nel mirino, ma prima di tutto voglio disputare match prestigiosi, combattendo per titoli importanti, e soprattutto contro avversari validi e forti. Ho sempre detto che il valore di un incontro non è dato dalla cintura in palio, ma dal calibro del pugile che si deve sfidare per ottenerla. Questo è l’aspetto a cui tengo di più.

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Credits immagine di copertina: Renata Romagnoli

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