Di Chirico su Vettori: “Se lo chiedono, lo facciamo”

Di Chirico su Vettori: “Se lo chiedono, lo facciamo”

Cicalone intervista Alessio Di Chirico in giro per Roma, e “Manzo” è costretto a rispondere ad alcune domande scomode anche su Vettori.

Alessio Di Chirico (13-5-0) svela alcuni retroscena e curiosità durante un’intervista di Simone Cicalone. Quest’ultimo, molto curioso, rivolge anche una domanda scomoda, ma alquanto suggestiva, al fighter romano, chiedendogli di ipotizzare un match tra lui e Marvin Vettori.

Ma è saltato il match allora?

Ho provato a spostarlo perché ho avuto un infortunio, preferisco non dirtelo, ho chiesto di spostarlo e l’avversario (Dolidze) non ha voluto aspettare. Quindi adesso mi troveranno un altro avversario per il 7 agosto, già qualche nome me lo hanno mandato. Dice che non voleva aspettare…

Adesso hai tutta la preparazione fatta. Ma su Roma stai avendo difficoltà a prepararti?

Guarda, è stato un camp bello e maledetto perché ho avuto un altro infortunio e mi sono arrangiato, poi ho avuto anche questo e per fortuna non mi sono dovuto operare però mi farà star fermo per 20 giorni, è stato difficile. Ma già a Roma è difficile fare la preparazione, perché io due partner sparring li ho fatti scendere, ma uno tre giorni prima e mi dice: “No Alé, non scendo perché mia madre ha paura del COVID e ha paura che poi la infetti”. E io gli ho chiesto come facessi a lavorare, poi mi ha ridato i soldi del biglietto.

Trovare uno sparring partner su Roma è una cosa, farli venire da fuori sta a significare che hai più varietà?

A Roma è difficile trovare uno sparring partner o, addirittura, uno che sia simile al mio avversario. Fare MMA è difficile, ricordo che quando andavo a fare gli Europei FIGMMA c’era la squadra moldava, russa o altre squadre dei paesi dell’est, ed ogni squadra faceva prima Pancrazio, poi Brazilian Jiu-Jitsu, poi Grappling e poi MMA. E questi tornei erano mostruosi si facevano 4 incontri al giorno e alla fine eravamo devastati. In Italia c’era: Federazione di Pancrazio, Federazione del Grappling e del Jiu-Jitsu e una squadra per le MMA, quindi 4 squadre differenti. Capisci quindi che devo trovare uno sparring partner per il Jiu-Jitsu che gli somigli, poi un altro per le MMA, anche se quelli con cui lavoro sono stati molto disponibili e anche con Anacoreta ho fatto un po’ di Ground&Pound. Poi ti ho già detto di quanto mi piaccia organizzare un camp, mi scervello per ogni allenamento.

Poi lo sai, io faccio a gara con un mio amico tassista per vedere chi fa più km al mese e più o meno siamo lì, in media faccio 1000/1200 km al mese in giro per Roma, il mio amico tassista ne fa 1400.

Poi lavori pure al bar?

Si, do una mano quando non ho incontri in vista.

(Nel mezzo vengono notati da un gruppetto di amici e i due si concedono subito per qualche foto)

La disciplina nelle palestre è fondamentale, perché poi chi molla un attimo il tiro per far entrare più gente in palestra ad un certo punto poi si brucia. Tornassi indietro nel tempo, risceglieresti le MMA o faresti un’altra cosa?

Io rifarei tutto. Ora c’è troppo fanatismo, troppo egocentrismo, molti fighter di adesso…

Si sono adattati al mondo dei social?

Guarda, prendo in esempio il mio ultimo match. Ho comunicato tutto sui social, con la documentazione e tutto quanto, poi ho aspettato per capire se il match ci fosse o meno e nel frattempo vedo il post del mio avversario che diceva “Non so perché si è fatto male questo, ora mi serve un altro avversario!”. I social sono uno strumento utile, ma non c’è più rispetto, alla fine uno ci passa sopra.

Poi lui che ha fatto? Ha creato hype per lui per curare ciò che gli interessa…

Per me non lo trova un avversario.

Senti, ma che ne pensi di Marvin che sta salendo così tanto?

Eh, Marvin va per il titolo. Se Marvin diventasse campione sarei ipocrita a non dire che vorrei esserci io là, però non riuscirei a guardarmi allo specchio se fossi infelice del fatto che diventasse campione, perché è un bel traguardo per il panorama italiano. Farò il tifo per lui, inoltre ti dico che può davvero portare a casa questa cintura, perché se Adesanya combatte a terra non può fare niente perché Marvin a terra è davvero forte.

Però, secondo me, in piedi Adesanya ha ancora un sacco di vantaggio…

Però il bello è che se uno vuole può basare il match sulla lotta, se Marvin vuole va in clinch, che è un aspetto esistente anche nel pugilato, la differenza è che nel pugilato vieni separato dall’arbitro. Se vince è un traguardo storico.

Faccio una domanda indiscreta. Ma se un giorno combatteste tu e Marvin? 

Marvin è un collega e c’è rispetto reciproco, ma se lo chiedono lo facciamo. Se c’è un match lo accetti, non puoi rifiutare, anche se c’è gente che inventa degli infortuni… Io penso che se fossi arrivato al suo livello, Marvin, se gli avessero chiesto di combattere contro di me, avrebbe accettato subito. Sicuramente sarebbe vantaggioso per me combattere con uno che occupa una posizione così alta nel ranking, anche se io odio i ranking perché con lo sport non c’entra niente.

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