Adesanya vs Vettori, sfida mentale. Il parere dell’esperto

Adesanya vs Vettori, sfida mentale. Il parere dell’esperto

Federico Caliri, psicologo e mental coach, interpreta e spiega i comportamenti dei primi approcci tra Adesanya e Vettori

Nella notte italiana tra sabato 12 e domenica 13 giugno 2021 verrà scritta la più importante pagina della storia delle MMA italiane. Marvin Vettori affronterà, per il titolo dei pesi medi, Israel Adesanya nel main event di UFC 263.

Abbiamo sottoposto alla visione di Federico Caliri, psicologo dello sport e mental coach professionista, le due principali apparizioni pubbliche di avvicinamento all’evento numero 263: l’intervista di Bisping, ad inizio della fight week, e la conferenza stampa dell’evento.

In merito all’infuocata intervista tenuta da Micheal Bisping, Caliri ha notato:

“Partiamo dal fatto che entrambi sono molto confidenti, ma Adesanya lo è di più. Ha questa arroganza misto a saccenza, misto a superbia, che è incredibile. Izzy ha una consapevolezza derivante dal fatto che non ha mai perso un match nella divisione middleweight. L’unica sconfitta in carriera è arrivata per mano di Blachowicz, il campione dei massimi leggeri.

Marvin arriva con una bella cavalcata, si è fatto trovare sempre pronto. Però, vedo un Adesanya più preparato perchè ha già affrontato questa tipologia di eventi. Vettori non si è mai trovato in questa situazione e non vorrei che bruci troppe energie, non è abituato ad avere tutta questa pressione. Comunque, secondo me, The Italian Dream è in grado di sopportarla ed è uno di quelli che si esalta in questi casi; ma non vorrei che, come sempre, il troppo storpia.

Vedo Vettori molto attivato. Ha uno stato di attivazione fisiologica, che in psicologia si chiama arousal, molto più alto rispetto ad Izzy, il quale riesce a rimanere molto calmo e concentrato, riesce ad argomentare meglio e non si fa trascinare da Marvin. Anzi, mi sembra che abbia quasi condotto lui la conversazione. Non vuol dire niente, però mentalmente vedo leggermente favorito Adesanya, in questo momento”.

Caliri prosegue: “Premetto che non ho dei profili di base, quindi non posso dire nulla con assoluta certezza. A livello di linguaggio non verbale, Marvin ha una postura particolare, ha sempre le mani davanti ai genitali, solitamente si tratta di un gesto in protezione. Inoltre, delle volte dice delle cose contraddicendosi con la testa, il motivo può essere la troppa attivazione od il non crederci. Però, questa seconda ipotesi mi sembra meno plausibile.

La respirazione di Marvin è molto alta, molto toracica; invece, le spalle di Izzy non si muovono mai ed è un indice di controllo emotivo”.

Lo psicologo Federico Caliri ha anche analizzato la press conference ed il face off per avere un quadro più completo sul comportamento dei due fighter che divideranno l’ottagono nel main event di UFC 263:

“Si vede che Adesanya è più abituato a determinati palcoscenici, ha una personalità diversa rispetto a quella del nostro Marvin. Israel è più freddo, più calcolatore e più consapevole di quello che sta facendo e dicendo. Marvin, invece, mi sembra molto più istintivo, meno razionale. Il rischio è che Marvin stia buttando via troppe energie, ma devo sottolineare che ogni volta parte così e, alla fine, riesce a gestire il tutto. Quindi, da questo punto di vista, non vedo particolari criticità”.

L’esperto continua la sua analisi: “Adesanya è stato molto bravo in due occasioni.

La prima quando ha introdotto il discorso sul doping, facendo riferimento all’accusa di uso di Marvin di qualche anno fa, nonostante sia un argomento difficoltoso anche per Izzy stesso. Il nigeriano si è portato il pubblico a favore ed ha fatto innervosire Marvin.

La seconda occasione è stata la domanda di Adesanya a Vettori su chi ha battuto della top 10. Si è visto che Marvin si è fatto prendere”.

“La cosa buona e positiva di Marvin è la voglia di arrivare dove nessuno è mai arrivato, e giustifica anche il fatto per cui sia così emotivo. In più, questa tipologia di personaggio può anche fare show e Vettori ne è consapevole.

Anche nel face off ho visto un Adesanya abbastanza tranquillo. Marvin era un po’ più esaltato, ma in linea con i faccia a faccia precedenti.

In conclusione, ovviamente tifo Marvin. Spero riesca a gestire l’ emotività e che questo, unita ad una strategia accurata, gli permetta di portarsi a casa match e titolo”.

Fonte immagine di copertina: MMA Junkie

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