Considerazioni sparse su UFC 264: Poirier vs McGregor 3

Considerazioni sparse su UFC 264: Poirier vs McGregor 3

In questo articolo alcune considerazioni sull’evento UFC 264: Poirier vs McGregor che ci ha regalato numerosi spunti e colpi di scena e che verrà ricordato come uno degli eventi di punta per l’intero 2021.

Conor McGregor: è arrivato alla fine?

L’infortunio di Conor McGregor potrebbe essere il segnale definitivo del declino di quello che è stato un simbolo sia sportivo che mediatico del mondo delle arti marziali miste e che sembra essere giunto verso la fine della sua gloriosa carriera. “The Notorius” ha chiuso con un bilancio di una vittoria e due sconfitte la trilogia che lo ha visto contrapposto a Dustin Poirier, con l’unico successo che risale addirittura al 2014. I fasti di un tempo sembrano ormai essere solo un ricordo con l’irlandese che dopo aver affrontato in un incontro di pugilato Floyd Mayweather Jr. non è più riuscito a replicare dentro l’ottagono quanto di spettacolare e buono fatto in precedenza. Se la sconfitta contro Khabib poteva essere considerata come una normale battuta d’arresto avvenuta per mano di un atleta fenomenale, le due sconfitte con Poirier potrebbero essere il campanello d’allarme sul fatto che l’irlandese non sia più focalizzato al massimo sulle arti marziali miste che sono uno sport che non fa sconti a nessuno, soprattutto a questi livelli. A preoccupare non sono le sconfitte subite per mano di un fighter eccezionale come Poirier, ma il modo in cui esse sono arrivate. In entrambi i casi McGregor è apparso l’ombra di se stesso ed è stato dominato da “The Diamond” che lo ha sconfitto in modo fin troppo agevole. La rottura della caviglia potrebbe accelerare questo processo per McGregor che avrà il duro compito di chiudere la propria carriera nel modo più autorevole e migliore possibile cercando di non macchiare in modo inesorabile la sua figura di leggenda di questo sport.

Dustin Poirier: è giunta l’ora di combattere per il titolo

Dustin Poirier è il grande vincitore di UFC 264, ma anche di tutto il percorso di avvicinamento all’incontro. L’americano ha partecipato alla conferenza stampa in modo sereno e molto sicuro di se stesso. Non si è lasciato andare in inutili proclami e ha risposto in maniera secca e adeguata alle provocazioni e agli insulti di McGregor che è andato anche un po’ troppo oltre, senza però impensierire minimamente “The Diamond”. Dentro l’ottagono in questo momento Poirier è superiore all’irlandese, lo dicono i fatti e il modo in cui sono arrivate le due vittorie nei confronti di McGregor.

Poirier è stato anche criticato per non aver accettato di combattere subito per la cintura dei pesi leggeri dopo la prima vittoria su McGregor. Ma sconfiggere per due volte McGregor è un traguardo davvero notevole dal punto di vista sportivo perché stiamo sempre parlando di quello che è il fighter più popolare del pianeta e Poirier si è preso la gloria oltre che svariati bigliettoni verdi. Ora avrà modo di affrontare Charles Oliveira per il titolo di campione del mondo dei pesi leggeri UFC in un confronto che sulla carta potrebbe rivelarsi davvero come uno degli incontri più spettacolari e competitivi dell’intero 2021.

Gilbert Burns risolve l’enigma Thompson

La vittoria di Gilbert Burns ai danni di Stephen Thompson certifica ancora una volta il livello altissimo raggiunto dal brasiliano che è riuscito a risolvere l’enigma Wonderboy senza troppi problemi. Affrontare Thompson è un problema per chiunque, con il suo stile più unico che raro è in grado di mettere in difficoltà chiunque e proprio per questo suo modo di combattere veniva visto come uno dei pochi possibili contendenti al titolo di Kamaru Usman o quantomeno uno dei pochi in gradi di metterlo in difficoltà.

Burns ha evitato di scambiare a viso aperto con Thompson e ha messo in pratica tutte le sue qualità nel brasilian jiu jitsu per addomesticare il suo avversario evitando di correre rischi inutili. Il brasiliano è un combattente completo sotto ogni punto di vista e questa vittoria ha un valore molto alto anche perché arriva dopo la sconfitta nella sfida per il titolo con Usman, oltre che contro un avversario molto forte. Al momento è ancora presto per parlare di una rivincita con “The Nigerian Nightmare” ma “Durinho” potrebbe non esserne così lontato.

O’Malley: è giunto il momento di cambiare passo

Sean O’Malley ha mantenuto le aspettative vincendo l’incontro con Khris Moutinho che ha mostrato un cuore ed un mento davvero incredibili, ma che francamente non era al livello del suo avversario. O’Malley si è portato a casa un’altra vittoria che però nulla aggiunge al suo percorso in UFC, questa volta non per colpa sua in quanto il suo avversario designato doveva essere il più quotato Louis Smolka. Per “Sugar” è giunto il momento di cambiare passo per dimostrare di essere veramente quel talento incredibile che era stato descritto dopo le sue prime apparizioni nella promotion di Dana White. Non sarà sicuramente facile in una divisione di peso, quella dei pesi gallo, che al momento è tra le più competitive e difficili del mondo. Nell’incontro con il malcapitato Moutinho, O’Malley ha mostrato quasi tutto il suo arsenale di colpi che lo rendono un fighter estremamente piacevole da veder combattere.

O’Malley ha fatto alcuni nomi interessanti nell’intervista post match e chissà che anche lui abbia capito e abbia voglia di dimostrare il proprio valore contro avversari più importanti dopo la battuta d’arresto subita per mano di Marlon Vera che ne aveva un po’ minato la credibilità dopo una partenza super.

Attenzione a Topuria e Du Plessis

Presto la divisione dei pesi piuma e la divisione dei pesi welter UFC potrebbero avere due nuovi protagonisti. Sia Ilia Topuria che Dricus Du Plessis sono destinati ad arrivare in alto e le prestazioni che hanno messo in mostra a UFC 264 ne sono la prova. Topuria, georgiano di 24 anni che si allena in Spagna, ha chiuso la contesa contro il forte e scomodo grappler Ryan Hall sul finire della prima ripresa liquidando la pratica senza molte difficoltà.

Il sudafricano Du Plessis ha invece messo KO Trevin Giles, mostrando una forza fisica davvero notevole e mani molto pesanti. Giles non è certamente l’ultimo arrivato, ma Du Plessis ha fatto sembrare quasi facile questa vittoria. Per entrambi ora arriveranno sfide ancora più competitive, ma questi ragazzi sicuramente faranno ancora parlare di se stessi in futuro.

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