Damiani: “Vincere non basta, servirà convincere. Pronto allo show”

Damiani: “Vincere non basta, servirà convincere. Pronto allo show”

Intervista a Leonardo Damiani, che martedì 31 agosto affronterà l’imbattuto Fletcher giocandosi l’ingresso in UFC.

Leonardo “Puppy” Damiani (10-2, 1 pareggio) è pronto ad affrontare l’imbattuto A. J. Fletcher (8-0) il prossimo martedì 31 agosto alle Dana White’s Contender Series.

Il fighter italiano combatterà dunque in quel filone di eventi considerato l’anticamera di UFC. Non a caso circa un centinaio di atleti sono approdati nella prima promotion al mondo dopo aver combattuto proprio alle Contender Series, tra cui l’astro nascente Sean O’Malley e Kevin Holland, uno degli ultimi avversari di Marvin Vettori.

Damiani è reduce da quattro vittorie consecutive e complessivamente non perde da sei incontri, con l’ultima sconfitta risalente al 2018. Fletcher, americano, 24 anni, ha sempre vinto prima del limite salvo una sola occasione, e oltreoceano è considerato un fighter dal grande potenziale.

Ecco le impressioni di Damiani a meno di una settimana da un match che potrebbe realizzare i suoi sogni.

Dove ti trovi adesso? In che modo ti sei organizzato per la rifinitura dei prossimi giorni?

Sono in hotel a Las Vegas, dove si terrà l’incontro, con il mio coach Lorenzo Borgomeo. Ho a disposizione una camera ben attrezzata, con anche una piccola cucina e un frigorifero, e qui verremo sottoposti ai tamponi di controllo.

Vicino alla hall della struttura c’è una palestra ed è lì che ci dedicheremo a lavori specifici, oltre eventualmente a spostarci anche all’esterno, all’Xtreme Couture, che si trova qua vicino. In ogni caso gran parte del camp è alle spalle, mancano gli ultimi accorgimenti per entrare nell’ottagono al meglio.

Come giudichi tecnicamente il tuo avversario e che tipologia di incontro prevedi?

È un fighter molto duro, fisicamente simile a me, quindi massiccio. Mi aspetto che il match si svolga soprattutto in piedi, Fletcher ha uno striking vario e creativo. Penso di avere più capacità di lui nelle fasi a parete, o comunque vicino alla gabbia, e al suolo. Ho visto i suoi match, ha affrontato avversari con record piuttosto negativi. Ed è per questo che l’esperienza accumulata in gabbia mi aiuterà.

Pensi ci sia un fattore in particolare che potrà incidere sul match?

La mia determinazione, è un momento che sto aspettando da una vita intera. Darò tutto me stesso e anche di più.

Hai svolto parte del camp all’Allstars Training Center di Stoccolma. 

Sì, mi sono allenato in sessioni veramente dure con fighter d’elite, per quattro ore ogni mattina. É stato fantastico. Tra gli altri c’erano Khamzat Chimaev e tanti ragazzi russi e georgiani con un wrestling incredibile, quasi alieno. Mi hanno accolto come un fratello, sono stati molto ospitali, ed è stata una tappa fondamentale per la mia preparazione.

In che modo stai gestendo mentalmente l’avvicinarsi di un incontro che può cambiarti la carriera?

Sono consapevole che vincere non basterà, dovrò soprattutto convincere. Ecco perché non entrerò in gabbia per fare un match normale, ma darò il meglio per stupire e impressionare il pubblico. Mi sono preparato alla guerra per finire Fletcher prima del limite, conterà più di tutto. A livello psicologico so affrontare bene questi momenti, è sempre stato così, mantengo la concentrazione sull’obiettivo. Vi prometto che il 31 agosto sarà un grande show.

Credits Foto di copertina: Italian MMA

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