Li Jingliang: “O verrò mangiato dal lupo o ucciderò il lupo”

Li Jingliang: “O verrò mangiato dal lupo o ucciderò il lupo”

Li Jingliang parla del suo match a UFC 267 contro Chimaev: “Penso che il mio atteggiamento sia: o verrò mangiato dal lupo o ucciderò il lupo

A poche ore da UFC 267 il combattente cinese Li Jingliang (18-6) sembra dimostrarsi sicuro di sé e per nulla spaventato dal suo prossimo avversario Khamzat Chimaev. I pronostici lo vedono nettamente sfavorito con un sonoro 6-1, quasi impensabile se si dovesse tener conto delle enormi potenzialità (non sempre espresse) e del suo status da veterano nella promotion (milita in UFC dal 2014).

Nonostante tutto, The Leech (la sanguisuga) in un’intervista concessa ad MMA Fighting dimostra tutta la sua compostezza, invitando tutto il mondo, Chimaev compreso, a non sottovalutare le sue capacità.

“Non mi importa molto delle probabilità, perché i soldi non vanno sul mio conto. Penso che non mi importi se gli altri pensano che vincerò o meno. Perché credo in me stesso. L’unica cosa che controlla tutto è te stesso. Prima devi credere in te stesso e poi puoi vincere. Io ho fiducia in me stesso. Questo è tutto ciò che conta”.

Chimaev, dal canto suo, è lontano dall’ottagono da quasi 13 mesi, durante i quali è stato messo alle strette dal COVID-19. Addirittura, “The Wolf” arrivò ad annunciare il suo ritiro, spaventando tutti i fan delle MMA e il presidente Dana White. Ora sembra tornato a ripercorrere il treno dell’hype che lo aveva accompagnato sin dal suo debutto, ma tutto questo non sembra intimorire per nulla Li:

“Tutti pensano che sia il migliore, questo va bene. Vediamo chi è migliore. Vediamo se ‘The Wolf’ è migliore o ‘The Leech’ è migliore. In questo combattimento, penso che il mio atteggiamento sia: o verrò mangiato dal lupo o ucciderò il lupo”.

Jingliang, sicuro delle sue capacità, pare voglia assumersi tutti i rischi del suo atteggiamento do-or-die aggiungendo:

“Non c’è dubbio che Chimaev sia un combattente molto versatile. Se il combattimento rimarrà sullo striking, non ci sarà una decisione, ma un finale. Queste sono le arti marziali miste. Se mi porta a terra, non ho paura. Mostrerò qualcosa di diverso. Dobbiamo allenare tutti gli aspetti del gioco. Proprio durante il combattimento, ognuno vuole mostrare ciò che sa fare meglio, ma nell’ottagono può succedere di tutto”.

Nel suo ultimo match Jingliang ha messo KO Santiago Ponzinibbio, un combattente degno di nota, ma che, secondo lo stesso Li, non è blasonato tanto quanto Chimaev. Infatti è convinto che un’ottima performance contro quest’ultimo farebbe bene alla sua carriera, dandogli una spinta nel suo percorso in UFC:

“Una vittoria su Chimaev sarà una vittoria più grande rispetto al ko su Ponzinibbio. Chimaev è più di un nome, e se riesco a batterlo, ho più attenzione da parte dei fan di tutto il mondo”.

Seguite Fatti Marziali su FacebookTwitter e Instagram per rimanere sempre aggiornati sulle MMA made in Italy e non solo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*