UFC 268: Chandler pronto alla guerra contro Gaethje

UFC 268: Chandler pronto alla guerra contro Gaethje

UFC 268: Micheal Chandler parla di Justin Gaethje e della sua carriera nelle MMA. L’ex campione Bellator si dice pronto ad una guerra epica. 

Era il 23 gennaio del 2021 quando Micheal Chandler fece il suo debutto in UFC mandando KO in una manciata di minuti Dan Hooker, spegnendo quasi tutte le critiche di chi credeva che l’ex campione Bellator non fosse all’altezza della nuova avventura nella promotion più importante del mondo.

Quattro mesi dopo, il 15 maggio del 2021, “Iron” si presenta al cospetto di Charles Oliveira per la conquista della cintura di categoria lasciata vacante da Khabib Nurmagomedov dopo il suo ritiro. Hype smisurato e qualche naso storto, tanto rispetto pre-match e voglia di fare, ma il fighter americano è costretto ad arrendersi alla caparbietà e alla compostezza dell’attuale campione in carica.

Ma non basta, Micheal Chandler ha un solo obiettivo: quello di farsi nuovamente spazio tra i vertici della promotion. Al riguardo del suo primo match racconta:

“Devo dire che per il debutto, onestamente, c’è stata tanta pressione” racconta Micheal a TSN. “Come sapete, seguite da tempo la mia carriera, ho lasciato la relativa sicurezza di combattere fuori dall’UFC, prendendo la decisione di entrare nell’UFC. Se questa opportunità non andrà bene, potrei non essere in grado di dormire la notte per il resto della mia vita, ma finora ha funzionato piuttosto bene. Ovviamente ho lottato per il titolo, ma penso che quel debutto, il modo in cui è finito, la promo, l’hype e le opportunità arrivate dopo, questo è sicuramente il momento migliore finora”.

 

Chandler analizza anche la sua sconfitta contro Oliveira, e ci tiene a chiarire che sarà solo un nuovo punto di partenza:

“La cosa pazzesca è che questo match nella mia carriera da combattente è solo un punto sul radar…l’avrò fatto solo per 15 anni dei miei 100 anni di vita. Amo quello che faccio, amo combattere per l’UFC, l’obiettivo n. 1 è ancora quello di diventare il n. 1 dei pesi leggeri nel mondo. Ma, fallire presto, fallire spesso, e imparare come gestire il fallimento: questo ti renderà una persona migliore. L’ultima sconfitta è stata pungente, ha portato ad alcune notti insonni, ho sostenuto alcune conversazioni difficili nella mia testa cercando di ricordare a me stesso che io sono uno dei migliori al mondo”.

Questo sabato si esibirà al Madison Square Garden contro Justin Gaethje, avversario ostico e dalle mani pesanti, per cui Chandler ha speso parole al miele:

“Ha due braccia e due gambe, tira pugni, calci, ginocchiate, gomitate, l’arsenale a disposizione è esattamente lo stesso, la posta in gioco è più alta, questo è molto probabilmente un combattimento da contendente n.1” e aggiunge “è un avversario che fa paura, è un ragazzo che non mi ha procurato notti insonni, ma mi ha portato a svegliarmi presto, prima della sveglia, ogni singolo giorno. Un po’ di motivazione in più, quella paura nel sapere che questo ragazzo non può essere battuto spiritualmente, questo ragazzo ha un cuore che non può essere dominato, non si arrende mai quindi dovrai separarlo dalla coscienza per batterlo, ecco per cosa sono preparato”.

Ma ciò non influisce sui suoi obiettivi e sulla sua motivazione:

“Sono pronto ad andare in guerra, l’avete visto in passato, combattere il fuoco con il fuoco e apriremo la card sabato sera e faremo iniziare lo show con un botto”.

Il match potrebbe essere tranquillamente un main-event in qualsiasi altra card, ma verranno solo disputati tre round, e a detta di Micheal quest’impostazione si adatta molto bene al matchup:

“Penso che l’avrei accettato in entrambi i casi, penso di avere più esperienza in combattimenti di cinque round rispetto a lui, quindi me la caverei altrettanto bene in un combattimento di cinque round che in uno di tre”, precisa Chandler. “Non è un segreto che io e lui spingiamo il ritmo, quindi è quasi meglio per i fan, è quasi meglio per l’atmosfera generale che circonda la lotta perché possiamo tenere il piede sull’acceleratore per 15 minuti”.

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